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Nutraceutici e calo ponderale

La rubrica del dottor Fabio Ferrario Biotecnologo e Biologo Nutrizionista

A Magenta si sta per concludere il mese della salute, focalizzato sulla prevenzione e sulla promozione dei corretti stili di vita.

Il 12 ottobre ero presente all’evento “Ospedale In Piazza” come Biologo Nutrizionista per lo stand della U.O.C. di Chirurgia Generale del Dott. Giuliano Sarro e come volontario di Salute Donna Onlus per lo stand dell’Oncologia della Dott.ssa Silvia Negretti. All’evento ha partecipato anche la Dott.ssa Anna Villarini, Biologa Nutrizionista dell’Istituto Tumori di Milano.

Durante la giornata è stato offerto un check up della composizione corporea attraverso l’utilizzo di una bilancia bioimpedenziometrica che permetteva di stimare la percentuale di massa grassa ed individuare così un possibile rischio per la salute correlato all’eccesso di peso.

Sono stati presentati anche alcuni prodotti alimentari come coadiuvanti nel facilitare la perdita di peso in una dieta adeguata.

 

Cosa ne pensate degli alimenti a cui vengono attribuite proprietà quasi miracolose?

Vi fidate sempre di quello che vi dicono?

Ad esempio cosa ne pensate del – purtroppo ancora – famoso sale rosa dell’Himalaya?

Se vi interessa saperne di più, il chimico Dario Bressanini al link (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/07/03/le-mille-bufale-del-sale-rosa-dellhimalaya/) vi darà informazioni corrette e dettagliate.

Quindi dobbiamo diffidare di tutto?, la risposta è no.

Oggi vediamo insieme alcuni alimenti che contengono principi nutritivi ad azione farmacologica, supportati da letteratura scientifica che possono modulare il calo ponderale. Alla base, ovviamente, deve esserci sempre una corretta dieta che garantisca tutti i macro e micro nutrienti.

Iniziamo con il chiamarli con il nome corretto ovvero nutraceutici,

componenti alimentari o principi attivi presenti negli alimenti che hanno effetti positivi per il benessere e la salute, ivi inclusi la prevenzione e il trattamento delle malattie”

Il termine è un neologismo che unisce “nutrizione” e “farmaceutica” e identifica quindi tutti quegli alimenti che contengono sostanze bioattive che hanno un effetto documentato in seguito alla loro ingestione. Trattandosi di sostanze naturali, hanno il vantaggio di poter essere ingerite regolarmente con posologia adeguata ed esercitare il loro effetto salutistico nel tempo senza controindicazioni.

Per sapere se un alimento è o meno un nutraceutico, basatevi sugli health claims riportati sul prodotto che vi daranno informazioni nutrizionali corrette e veritiere in quanto sono normati dal panel EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) e approvate dalla Commissione Europea.

Nel calo ponderale, l’estratto di Griffonia simplicifolia, ottenuto dai semi della pianta nativa delle regioni dell’Africa centroccidentale, contiene notevoli quantità di 5-HTP (5-idrossitriptofano), un derivato aminoacidico che è in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e a livello del sistema nervoso, essere convertito (dall’enzima decarbossilasi aromatica in presenza della vitamina B6) nella monoamina serotonina. Questo neurotrasmettitore ha dimostrato di essere in grado di modulare la depressione e favorire la sazietà.

In uno studio retrospettivo (DOI: 10.1007/s40519-014-0134-3 P 93) l’utilizzo della griffonia in concomitanza con altri nutraceutici è stato di aiuto nell’indurre un calo ponderale anche in quei pazienti con sovrappeso o obesità di primo grado non responsivi alla sola dieta e alle modifiche dello stile di vita.

Anche nel frutto acerbo dell’albero Citrus aurantium, originario dell’India, è contenuta la sinefrina, una amina simpaticomimetica che sembra in grado di ridurre l’assunzione di cibo e incrementare la termogenesi. In particolare l’estratto viene utilizzato in diversi prodotti dimagranti essendo in grado di legarsi come agonista a recettori beta3 adrenergici, che una volta stimolati aumentano l’attività lipolitica cellulare, ovvero quella di scissione delle molecole grasse dalle riserve di deposito.

La sinefrina in associazione a caffeina (DOI: 10.1016/S0011-393X(00)88523-9) o caffeina e iperico (DOI: 10.7150/ijms.4446), ha evidenziato un aumento del dispendio energetico e un aumento della perdita di massa grassa.

Attenzione però all’assunzione degli estratti di arancia amara in concomitanza con i farmaci midazolam e sesquinavir, in quanto altri principi attivi contenuti in essa sono in grado di inibire il sistema di metabolizzazione del farmaco.

L’estratto del tè verde contiene flavonoidi che sono in grado di aumentare l’emivita della noradrenalina e determinare un aumento del dispendio energetico. Il tè verde contiene inoltre l’epigallocatechingallato (ECGC), una catechina ad azione ipolipedemizzante che favorisce la coesione delle micelle di grasso intestinali limitando il loro assorbimento. L’ ECGC aumenta l’ossidazione lipidica, quindi la degradazione dei grassi e migliora la sensibilità insulinica contrastando gli stati prediabetici.

Nello studio di Dulloo (DOI: 10.1093/ajcn/70.6.1040), l’estratto del tè verde, risulta in grado di aumentare il dispendio energetico e facilitare il calo ponderale.

Per concludere, le fibre dietetiche, in particolare quelle solubili come Psillio Biondo, una pianta erbacea mediterranea e del Nord Africa, da cui si ricavano le mucillagini dallo strato superficiale dei semi, sembrano in grado di coadiuvare la perdita di peso, inducendo senso di sazietà e rallentando l’assorbimento di glucidi, lipidi, colesterolo e sali biliari formando gel intestinali che li trattengono (DOI: 10.3945/jn.114.199158). Risultano anche in grado di regolarizzare i picchi glicemici dei pasti diminuendo il rischio di sviluppare insulino resistenza.

Gli estratti nutraceutici vengono applicati anche in molti altri ambiti che comprendono ad esempio le patologie oncologiche, cardiovascolari, metaboliche e anche le problematiche dello sportivo.

Per posologia e modalità di utilizzo affidatevi sempre a professionisti come il Biologo Nutrizionista e il Dietologo.

Se vi interessano questi argomenti, scrivetemi pure a ff.nutrizionista@gmail.com e nei prossimi articoli ve ne parlerò.

 

 

 

 

* Dr. Fabio Ferrario

Biotecnologo e Biologo Nutrizionista

Specializzato in scienze della Nutrizione Umana

Albo dei Biologi, sezione A, n° iscrizione AA_081672

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Redazione Ticino Notizie

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