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“Non di solo pane”: il progetto cresce e….”fa rete”

MAGENTA – Cresce e si sviluppa il progetto “Non di solo pane”. Il “Refettorio di Comunità”, infatti, è ormai diventato un punto di riferimento nell’accoglienza di chi è rimasto indietro e non ce la fa ad arrivare alla fine del mese. La cerimonia di donazione del DAE (defibrillatore automatico esterno) è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione con Aurelio Livraghi, responsabile della Caritas e del centro d’ascolto decanale, ma soprattutto punto di riferimento del Refettorio di comunità. “Obiettivamente – spiega Livraghi – stiamo raggiungendo quelle stime che avevamo previsto a febbraio, quando, siamo partiti. Adesso, infatti, viaggiamo stabilmente sui 40/50 ospiti tutte le sere. Devo dire che c’è una certa costanza da parte di queste persone nel frequentare la nostra struttura. Mentre per altri, ma in numero limitato, si viaggia a periodi alternati”. Il dato più interessante messo in luce da Livraghi è “l’intercomunalità” che ha ormai raggiunto questa struttura. “Non so se sia un discorso di pubblicità o cos’altro. Ma ormai abbiamo persone che arrivano da tutta l’area del Magentino. C’è gente che arriva anche da Vittuone“.  Insomma, l’intuizione di don Giuseppe Marinoni e di chi con lui ha creduto in questo progetto ha colto nel segno. Ma adesso viene il bello. “Questa offerta deve arricchirsi e strutturarsi meglio“. E per dirla sempre con il Prevosto di Magenta, quando, “si attivano più servizi, occorrono più braccia ma anche e soprattutto più cuori”.  L’obiettivo delineato da Livraghi è molto chiaro: “Dobbiamo fare rete con le altre realtà attive sul territorio che condividono la nostra stessa missione. Da lì potrebbe nasce anche la possibilità di fornire un mezzo di trasporto a queste persone che frequentano il Refettorio di Comunità ma che venendo da fuori Magenta hanno anche un problema logistico”.  Interessante è anche l’identikit di chi si accosta alla mensa di via Moncenisio. Per il 65% italiani e per il 35% stranieri. “Anche se – aggiunge Livraghi – c’è ancora un forte bisogno da intercettare. Ci sono quelli per esempio che per una questione di  dignità personale, fanno ancora fatica ad esporsi e frequentare il nostro centro. Noi puntiamo molto sull’apertura e sulla diffusione del nostro messaggio, così che anche i più incerti non abbiano più timori e si facciano avanti”. 

Intanto, altra buona notizia, grazie al contributo promesso dal Comune (15 mila euro), a breve il Refettorio di Comunità potrà dotarsi di un furgoncino da utilizzare per il trasporto delle derrate alimentari.

Altra good news, anche qui tramite l’intermediazione dell’assessore ai servizi sociali Simone Lonati, dovrebbe concludersi favorevolmente un’intesa con la grande distribuzione. L’Ipermercato, infatti, che già collabora con il Banco Alimentare – partner di “Non di solo pane” – ha dato la sua disponibilità in tal senso. Con l’opportunità quindi di recuperare le eccedenze alimentari che, diversamente, finirebbero nel cassonetto dei rifiuti. Queste iniziative , in ogni caso, dovrebbero concretizzarsi definitivamente nel prossimo settembre.

F.V.defi 4

 

 

 

 

 

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