Ticino Wild. Il mondo degli animali

Non abbiate paura di me! Otto curiosità che non sapevi sui pipistrelli

Riprende la collaborazione con Alessandro Pobbiati e la sua rubrica di Ticino Wild.

Vive nella notte ed è uno degli animali più misteriosi e temuti. Il pipistrello sarà il protagonista della nuova puntata di Ticino Wild. Oggi proveremo a rispondere a otto domande sul pipistrello, otto curiosità che ti faranno conoscere più da vicino questo animale.

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La volpe volante malese, uno degli esemplari più grossi di pipistrello

I pipistrelli sono animali da sempre erroneamente temuti, bistrattati e vittime di falsi miti. In realtà i chirotteri (dal  greco keir mano e pteron ala), sono creature timide ed inoffensive e, pensate, vivono da ben 52 milioni di anni sulla terra, in tutti i continenti tranne che ai Poli. Possono divorare dalle 3000 alle 4000 zanzare a notte e per questo sono ritenuti degli insetticidi naturali. Ci sono diversi pipistrelli, che variano di grandezza e in abitudini. Una delle maggiori divisioni riguarda i micro ed i macrochirotteri; tra quest’ultimi troviamo gli esemplari più grandi tra cui la volpe volante malese (Pteropus vampyrus). I macrochirotteri, in genere, sono mangiatori di frutta, mentre tra i microchirotteri troviamo alcuni dei mammiferi più piccoli al mondo, come il pipistrello calabrone (Craseonycteris thonglongyai).

Ma ora cerchiamo di rispondere a otto comuni domande per conoscere meglio che animale è realmente il pipistrello.

E’ vero che i pipistrelli si attaccano ai capelli?

No. I pipistrelli non si attaccano ai capelli. Essi si orientano con un sofisticato sistema ‘radar’ in grado di percepire fili dello spessore di un capello, figuriamoci una chioma. Queste credenze fanno parte di un retaggio culturale ancora radicato nella gente. Purtroppo molte persone credono perfino che possano urinare in testa provocando calvizia. 

I pipistrelli succhiano il sangue alle persone?

L’ordine dei Chirotteri (pipistrelli) contiene diverse famiglie con i più svariati tipi di alimentazione. Infatti, troviamo pipistrelli mangiatori di frutta (frugiferi), nettarinivori (che si cibano di nettare), insettivori, carnivori, piscivori (che si nutrono di piccoli pesci in superficie) e ematofagi. Di quest’ultimi vi è solo una sottofamiglia, quella dei  Desmodontinae,  che contiene specie che si nutrono di sangue. Da sottolineare, comunque, che non attaccano l’uomo ma preferiscono i bovini. Una volta morso l’animale, il pipistrello secerne delle sostanze in modo tale che il sangue della vittima non coaguli e resti liquido, per essere poi assunto dal piccolo “vampiro”.

I pipistrelli sono topi con le ali?

Innanzitutto l’unica cosa in comune con i topi è il fatto di essere mammiferi; infatti i pipistrelli ( ordine dei chirotteri, classe dei mammiferi ) si differenziano in 1200 specie,  sono secondi solo a quello dei roditori. False credenze sono anche quelle che vogliono i pipistrelli come portatori di malattie, come i topi. I chirotteri sono animali che presentano alcuni parassiti che non attaccano l’uomo, l’unica malattia che possono trasmettere è la rabbia, la quale però è debellata in Italia.

I pipistrelli volano?

I pipistrelli hanno una caratteristica unica: sono i soli mammiferi in grado di volare, a differenza dello scoiattolo volante che invece plana. L’evoluzione ha modellato nei secoli la “mano alata” del pipistrello fino a formare un’ala perfetta. L’ala dei pipistrelli deriva infatti dalla trasformazione dell’arto anteriore e in particolare della mano, che presenta ossa metacarpali e falangi estremamente allungate. Questa capacità unica deriva da una modificazione dell’arto superiore dove si è sviluppata una membrana irrorata di vasi sanguinei, chiamata patagio. Il patagio è sorretto dalle dita modificate ed allungate, dall’omero, dall’irrobustito radio e dalla ridotta ulna, la parte di membrana che invece si trova al livello delle zampe posteriori è l’uropatagio. Un’altra piccola curiosità è il fatto di avere il bacino ruotato di 180 gradi e questo fa si che le ginocchia siano invertite rispetto alle nostre (come negli struzzi). Questa particolare articolazione permette loro di volar via senza compiere grandi movimenti.

I pipistrelli dormono a testa in giù? Perchè non va gli va sangue alla testa?

Le risposte sono semplici. Il tendine flessore della gamba è rivestito da una guaina che permette al pipistrello di rimanere attaccato a testa in giù, facendo sì che le unghie rimangano serrate e il pipistrello non cada. Per quanto riguarda, invece, il sangue alla testa esso non ristagna e non si accumula al livello del cervello per il semplice fatto che ci sono delle valvole all’interno dei vasi sanguigni che regolano il flusso del sangue impedendo che questo ristagni.

Ecolocazione_pipistrelli_TIFE’ vero che i pipistrelli non ci vedono?
I pipistrelli ci vedono benissimo, come un essere umano. Anche il loro mondo è a colori! Per cacciare, invece, usano l’ecolocalizzazione, un metodo che consiste nell’emissione di ultrasuoni (tra i 10-13 kHz di Tadarida teniotis) e l’analisi degli eco di ritorno per costruirsi un’immagine dello spazio circostante. Velocità di emissione e tempo di emissione variano in base all’attività del pipistrello e al luogo in cui si trovano. Questi suoni sono creati dai muscoli della laringe ed emessi dalla bocca o dalla foglia nasale, mentre i deboli echi di ritorno sono percepiti dall’eccezionale apparato uditivo. Gli impulsi emessi durante l’attività di caccia seguono uno schema generico, diviso in tre fasi:

1)Fase di ricerca: gli impulsi vengono emessi con regolarità.

2) Fase di avvicinamento: gli impulsi diventano più brevi e sono emessi con maggiore rapidità via via che il pipistrello si avvicina alla preda, fino ad una brusca accelerazione finale (buzz), per migliorare il dettaglio sulla preda e i suoi movimenti.

3) Fase di cattura: momento di silenzio, in cui l’animale cattura la preda.

I pipistrelli sono una specie protetta?

Dovete sapere che la maggior parte delle specie presenti in Italia sono a rischio estinzione e perciò sono tutelate dallo Stato. E’ reato catturare queste specie, manipolarle o addirittura venderle. Nello sfortunato caso in cui si hanno delle colonie di pipistrelli in casa la legge tutela i pipistrelli e quindi non è possibile ne estirpare la colonia ne tantomeno ucciderla.

Cosa fare se trovo un pipistrello?

Se ne trovate uno e vedete che le sue condizioni non sono ottimali raccoglietelo. Prima individuate se è un piccolo o un adulto, nel primo caso metterlo in una posizione riparata dai predatori e contattate un centro per il recupero della fauna selvatica (CRAS). Nel caso in cui non potete subito portare il mammifero ai veterinari del CRAS mettetelo in una scatola di cartone forata con della carta assorbente sul fondo, e se ne avete l’occasione dategli dell’acqua con un contagocce o una siringa senza ago. Nello sciagurato caso che vi entri in casa calmatevi, innanzitutto. I pipistrelli non sono animali aggressivi e come abbiamo visto non aggrediscono gli uomini. Tenete le luci spente e le finestre aperte, il pipistrello troverà da sé la via d’uscita.

 Piccola curiosità per chiunque voglia avvicinarsi al mondo dei chirotteri esistono degli strumenti, i Bat Detector, con cui potete captare i suoni e i movimenti dei pipistrelli anche a costi contenuti.

Si ringrazia per l’aiuto la dottoressa Stefania Bologna e l’esperto Ambrogio Molinari.

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