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In nome di Alerame: una stirpe di esposti chiamati ‘Colombo’

ARCONATE – “Un nome storpiato era stato tramandato dalla nostra stirpe, un nome che probabilmente era quello del capostipite, per cui ho incominciato a fare delle ricerche e sono arrivata alla Ruota degli Esposti dell’ospedale milanese il cui simbolo era una colomba”. Queste le parole di una delle figlie di Antonio Colombo di Arconate (1924-2013) che hanno solleticato il nostro interesse e ci hanno stimolato a scrivere la seguente nota che ha come ‘file rouge’ il cognome ‘Colombo’.
Il costume di dare a tutti i trovatelli il cognome ‘Colombo’ che, ancora oggi, è uno dei più diffusi nel milanese, è frutto di quel fenomeno dell’abbandono dei neonati che ne contava circa 2000 all’anno all’inizio dell’Ottocento (il loro numero sarebbe poi cresciuto fino a raggiungere una media annua di circa 5000 bambini soccorsi dal Luogo Pio nel decennio 1860-70). Proprio questi numeri avevano fatto sì che, nel 1825, l’Imperiale Regio Governo del Lombardo-Veneto vietasse di dare a tutti i trovatelli il medesimo cognome, come del resto era in uso in altre città come a Napoli (Esposito, che richiama il termine ‘esposto’), Firenze (Innocenti), Roma (Proietti) e così via con altri cognomi del genere: ‘Trovatelli’, ‘Venturini, ‘Incerti’.
Dicevamo che – nel nostro caso di Arconate – era stato tramandato il nome storpiato del capostipite che è stato, in seguito, precisato in ‘Alerame’, grazie al ritrovamento delle note 199-200 rinvenute negli atti del soppresso monastero di Santa Caterina alla Ruota (dal 1780 Pia Casa degli Esposti). Le note manoscritte dicono:
NOTA 199 – di Aprile –
1777. 30. Aprile. ALERAME di giornimagesi 1, credesi gemello con Flavia, N. 200 1777, di giorni 1, trovati nel Torno alle ore 8, involto il Primo in un straccio e fascia di mantino, la seconda in un straccio e fascia di tela. Si sono fatti battezzare in questo ospizio.
Consegnato a Maria di Giovanni Savio di Dajrago – passata in casa di Gio. (Giovanni) Pisone (Pisoni, ndr) diArconate
NOTA 200 – di Aprile –
1777. 30. Aprile. FLAVIA di giorni 1, credesi gemella con ALERAME n. 199, di giorni 1. Trovati e battezzati come di contro.
Consegnata a Clemenza Vidua Grassi di Bienate.1777. 11. giugno
1777. 30. Agosto – consegnata a Laura di Francesco M.a Luone di Cassano Magnago Provincia di Gallarate.
1778. 11. Settembre – Morta”.
Dalla lettura delle due note si evince che Flavia non ebbe la forza per continuare a vivere e morì appena compiuto l’anno di vita, mentre Alerame diede origine ad una delle Famiglie Colombo di Arconate. Alerame era probabilmente un nome in voga nella Milano del Settecento, portato da personaggi illustri – come il Vice-Governatore dello Stato di Milano nel 1715 (Alerame Spada) e forse anche benefattore dell’ospizio stesso, per cui le pie suore pensarono bene di darlo al trovatello del 30 aprile 1777. Un auspicio che andò a buon fine in quanto nel registro della parrocchia di Arconate si legge che Alerame Colombo, “nativo dell’Ospedale di Santa Caterina in Milano, di genitori ignoti” morì nel 1833, all’età di 56 anni. Cattolico”. Si era sposato con Teresa Monolo ed aveva avuto diversi figli. Da uno di questi discendeva l’Antonio Colombo recentemente scomparso, ma altri ‘Colombo’, frutto della forza della vita di ‘Alerame’, continuano ad andare avanti nel tempo.

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