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Dall'archivio:

Nerviano discute sul futuro dell’edificio ex Acli di Sant’Ilario

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NERVIANO  – Cosa ne sarà in futuro è tutto da decidere. Ma un fatto è certo: il problema dell’edificio pericolante ex Acli di Sant’Ilario si avvia a risoluzione. L’amministrazione comunale del sindaco Massimo Cozzi, con la demolizione di uno stabile che non aveva più la stabilità dei tempi andati ma era ormai un inno alla fatiscenza e alla pericolosità, ha portato a termine una delle priorità della sua agenda.  L’edificio, nei ricordi dei nervianesi, sarà, proprio in quanto sede dell’associazione cristiana dei lavoratori, ricordato come avamposto di socialità e di attenzione alle esigenze dei bisognosi. Ma certo il primo cittadino nervianese non vuole lasciare l’area confinata al semplice ricordo. E al riguardo sta già pensando con la sua giunta a quale destinazione poter individuare.
“Finalmente – spiega sul suo profilo social – quel vecchio e pericoloso rudere è stato eliminato e si stanno creando parcheggi a disposizione dei cittadini nella zona centrale della frazione”.  Ma quell’area, fa intendere Cozzi, può avere una vocazione che sia anche altro da punto di ricovero delle vetture per quanto importante sia stante l’esigenza costante di parcheggi presente ovunque. Ma se sul contenuto futuro dell’area si sta ancora ragionando,   sul metodo che intende seguire Cozzi non ha dubbi: “decideremo ascoltando i cittadini “.
Cristiano Comelli    

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