Cultura/Tempo LiberoNews

Nell’Est Ticino ritornano le Strade del Teatro: Cultura e Identità

Edizione numero 23 del Festival, sino al 23 giugno prossimo

 

 

ABBIATEGRASSO – Il teatro è azione, pensiero in movimento capace di mettere in relazione le trasformazioni del nostro essere con la realtà che ci circonda.

E’ nel segno di questa consapevolezza che questa mattina è stato presentato, nello scenario dell’Annunciata di Abbiategrasso, l’edizione numero 23 del Festival Internazionale del teatro di strada, sotto l’ormai sapiente guida del direttore artistico Luca Cairati e del Teatro dei Navigli.

“E’ fondamentale che realtà pubbliche continuino a sostenere una realtà ed una storia consolidata come questo Festival, entrato ormai a far parte della storia culturale del territorio. Abbiamo inoltre un’apertura agli altri Comuni che reputo determinante: eventi del genere devono varcare i confini della nostra città. E’ un piacere quando si riescono a condividere progetti di questo spessore”, ha esordito Cesare Nai, sindaco di Abbiategrasso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Ozzero è una realtà locale presente nel Festival da 4 anni, sono convinto che il teatro sia qualcosa di essenziale per i tempi che viviamo: ci riavvicina alle emozioni, ci consente di godere dei momenti condivisi con le persone. Nel nostro paese abbiamo realizzato anche uno spettacolo a ridosso del Natale: con Luca Cairati e il Teatro dei Navigli c’è un ottimo, consolidato rapporto di collaborazione”, ha aggiunto Guglielmo Villani, sindaco di Ozzero. 

Il lavoro  che stiamo facendo è riconosciuto sempre di più da Regione Lombardia e dagli enti preposti alla gestione delle attività teatrali”; ha risaltato Luca Cairati. “Anche quest’anno riusciamo a garantire la internazionalità della proposta, con un bravissimo artista cileno a Ozzero, il cubano Sika Emilio Bolle a Mesero. A Cusago ospiteremo per la prima volta una compagnia catalana, i Mumusic Circus, che uniscono capacità circense e musicale. A Vermezzo proporremo uno spettacolo dell’artista abbiatense Francesco Curatella con Francesca Zoccarato; aderisce anche Vittuone, dove quest’anno ci sarà Luca Tresoldi, artista molto eclettico. A Magenta porteremo addirittura una compagnia lituana, i Dekru, con lo spettacolo Anime Leggere. Torneremo anche a Vermezzo con dei bravissimi acrobati. Ad Abbiategrasso terremo ancora una volta La Città Ideale del Teatro Urbano, una intera giornata con danza, teatro, circo ed altre performance. Come sempre, saremo presenti anche a Cassinetta e a Corbetta, nella frazione di Cerello”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Strade del Teatro, a distanza di oltre 20 anni, è divenuto stabilmente un Festival senza frontiere, che trae le sue origini in tutti i generi di rappresentazione. Come ha giustamente osservato Luca Cairati, “il teatro è qualcosa che migliora sia la qualità della vita che la percezione di essa. E’ tutto fuorché qualcosa di superfluo, secondario. Se la cultura unisce chi la organizza e chi ne fruisce genera reddito, genera benessere, incide positivamente. L’importante è crederci, è pensare alla cultura come elemento fondante per la vita di ciascuno. E’ una scommessa su cui noi investiamo e abbiamo investito parecchio”.

Un pensiero che è la summa di questi 23 anni, per un evento culturale che ormai è di gran lunga il più importante dell’est Ticino.

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