Musica, il rap non ha inventato nulla ma ha cambiato tutto: intervista con il cantautore milanese Peligro. Di Monica Mazzei

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MILANO – Oggi abbiamo avuto la possibilità di intervistare Peligro, giovane cantautore urban rap, uscito da poco nelle radio con il singolo “DayDream”.
Questo brano e’ pervaso da un coinvolgente sound elettronico, e apre la scena  all’EP “The Ikigai Series Pt. I”, uscito in digitale il 15 ottobre per Maqueta Records (distribuito da Artist First).
L’EP , il cui titolo si rifà ad un concetto giapponese che potremmo definire universale, visto che ognuno di noi ricerca un senso nella vita, contiene anche i brani “Doom Patrol”, (composto in collaborazione con la pianista Fiamma Velo e dalla genesi molto particolare, approfondita durante l’audio intervista), e “Alibi”, singoli già pubblicati in precedenza; nonché “Prima di godere”.

 


Questa produzione ha visto la collaborazione tra Peligro e lo storico produttore e sound engineer del rap italiano, Marco Zangirolami.
Tutti i brani raccontano dell’oscillare tra l’energia vitale prorompente che ci porta a fare e costruire, e quell’ombra che a volte prende il sopravvento, con i suoi mille interrogativi sugli eventi che ci travolgono ed il senso dell’esistenza. In mezzo a tutto ciò, quel desiderio di cogliere un attimo sempre sfuggente.
Due anime per Peligro, da un lato l’artista e dall’altro il suo vero Io, entrambi vivi e presenti grazie ad un connubio di musica pop alternata al rap.
Un artista che ritiene il rap non abbia inventato nulla ma certamente cambiato tutto nella musica, e che sogna un giorno degli show che fondano musica e danza dal vivo, in un ritmo pulsante che colpisca al cuore il pubblico.

Chi è Peligro?

Peligro, al secolo Andrea Mietta classe 1992, è un cantautore urban dai natali milanesi.
Il suo beat un giorno ha colpito per caso uno dei maggiori produttori internazionali: Hernan Brando, argentino, altresì voce solista degli Hotel Buena Vida e della Mediterranean Orchestra.
Nel 2011, grazie a questo incontro del destino, è nato il primo album di Peligro: “Scontento”, seguito nel 2013 da “Musica dannata”.

 

 

L’accoppiata musicale sperimenterà in questi primi due lavori un concetto “art-centric”, ossia l’arte al centro di tutto, a prescindere dalle mode e dalle correnti commerciali del momento.
Peligro autoprodurrà in seguito l’EP “EP-Centro”, composto, registrato e mixato in una sola notte ed il mixtape “Training Camp”, pubblicato in tre volumi.
Il debutto sul palco giunge nel 2016, grazie al suo terzo album ufficiale, “Tutto cambia”, pervaso di rap più classico, che lo porterà a calcare i primi prestigiosi palchi, tra i quali Deejay On Stage di Riccione, è quello del MEI di Faenza, oltre a quello del Tour Music Fest di Roma.
A dicembre dello stesso anno, di nuovo prodotto da Hernan Brando, uscirà sulla piazza musicale con l’EP “Assoluto”.
Si susseguiranno da lì in poi altre importantissime esibizioni live.
Degni di nota anche i lavori “Mietta sono io”, “Respiro”, “Gemelli”, “Quanto ti costa”, “Dietro”, “Parole al vento”.

 

Foto a cura di  Matteo Bellomi

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