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Dall'archivio:

Musica: Elvis Presley – “The International Hotel – Las Vegas 26 august 1969” (2019) 50 anni dal ritorno del Re nel regno delle “mille luci”

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

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Sono passati ormai 42 anni dalla sua morte che però sembrano un attimo, un soffio del tempo vista l’importanza che la sua musica, la sua voce e la sua ombra proiettano ancora nel mondo della musica. Elvis Aaron Presley da Tupelo, Mississippi è stato certamente uno dei più importanti musicisti che la musica rock abbia prodotto e di sicuro uno dei più influenti.

Quest’anno si celebrano i 50 anni dal suo ritorno sulle scene, davanti al suo pubblico dopo l’inopinata pausa di 8 anni duranti i quali si era dedicato al cinema. 8 lunghissimi anni che però ce lo avevano riportato in forma scintillante e con il suo carisma naturale intatto.

E’ l’agosto del 1969 è quale luogo più adatto per tornare a contatto con i suo fans se non le mille luci della città del peccato? 57 spettacoli (sold out) in quel momento della storia del rock nel quale un artista si esibiva con la medesima intensità in due concerti al giorno (pomeriggio tardo e sera). Incredibile da immaginare oggi.

Ecco di  quelle magiche sere in questi giorni sono usciti un super cofanetto che li racchiude tutti ma io vi parlerò della seconda uscita e cioè quella della serata del 26 agosto 1969.

Un’uscita che rende omaggio ad un concerto veramente splendido, una prestazione da incorniciare sia del Re ma anche della band di supporto, orchestra completa e delle coriste. Un tutt’uno pressoché perfetto intramezzato dai divertenti monologhi di un vero frontman, che con la sua simpatia, bellezza e carisma conquistò il mondo fin dai suoi esordi.

Il concerto racchiude alcune delle sue canzoni più celebri a partire dall’inizio con la spumeggiante e rockeggiante Blue Suede Shoes, che inizio! Il pubblico subito infiammato e la sua voce a guidarlo in questo inferno in note e movimenti di bacino, inarrivabile.

Le emozioni si sprecano e le lacrime arrivano quando la sua ugola magica intona Love Me Tender, una delle canzoni d’amore più famose di tutti i tempi, resa immortale dalla voce profonda, soave e unica di Presley.

Potete sentire le donne urlare ad ogni sua smorfia e immaginarvi fra le 2.000 fortunate persone accorse quella notte in Nevada.

L’intensità e la voglia di ballare vengono alzate di livello con 4 canzoni incredibili sparate una dietro l’altra :  Jailhouse Rock, Don ’t be Cruel, Heartbreak Hotel e Hound Dog. Il paradiso del rock and roll anni ’50 e ’60. Non si può stare fermi e il Re lo sa e ci marcia. Potete quasi sentire le sue famose anche muoversi al ritmo di chitarra e batteria. Magia.

C’è spazio anche per due cover leggendarie prese dal repertorio dei 4 ragazzi di Liverpool chiamati Beatles, versioni strappalacrime di Yesterday e Hey Jude, che paiono scritte per lui. In quegli anni di certo una scelta coraggiosa ma ampiamente vincente.

Assolutamente da menzionare la prima apparizione live di una delle sue canzoni più belle e cioè la stupenda Suspicious Minds che l’orchestra e il coro rendono unica. Un gioiello da annoverare fra i più belli di quelle incredibili serate a Las Vegas.

Un live che mi sento di consigliare a tutti gli amanti della musica di qualità e del rock, un’uscita che rende un giusto e doveroso omaggio ad un anno fondamentale nella carriera di uno dei più influenti artisti che la storia della musica ci ha regalato, la sua voce è stato un regalo di cui ancora oggi ringraziamo il cielo.

Il re è morto, lunga vita al Re!

Buon ascolto.

Claudio Trezzani

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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