Movimento Popolare Dignità e Lavoro: l’analisi del voto

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    Elezioni a Magenta : il nostro punto di osservazione

    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “Siamo arrivati a fine percorso e, come volevasi dimostrare, il risultato finale è quello ampiamente da noi previsto prima dell’11 giugno.
    Numerosi testimoni possono confermare che le nostre previsioni azzardavano addirittura la vittoria del centro-destra al primo turno, in alternativa un ballottaggio al PD e alle sue liste che chiedevano ai Cittadini un secondo mandato.
    Avevamo anche previsto la candidata Silvia Minardi, che ha condotto una campagna seria e focalizzata su importanti e fondamentali questioni, quale terza forza in Città.
    La delusione Giovanni Caso: una lista forse approntata troppo in fretta ed un popolo cinque-stelle un po’ confuso da dissapori interni. L’impegno c’è stato, sarà per la prossima volta !
    Infine, Giuseppe Rescaldina, stimato professionista e molto conosciuto in Città. Con grande coraggio ha cercato di mettere in pista una lista civica che avrebbe dovuto dare rappresentanza al popolo dei dimenticati (dei lavoratori, dei licenziati, dei disoccupati, di quelli che non riescono a pagare l’affitto o le rette scolastiche, dei precari, dei giovani senza prospettive, dei pensionati al minimo, ecc. ecc.)….… insomma del popolo della Sinistra. Purtroppo la bravura di Rescaldina ed il suo solo coraggio non sono bastati. Rescaldina ha avuto forse il torto di non aver valutato a sufficienza la credibilità di quella parte della sinistra che negli anni del governo col PD non si era fatto valere, e che quando si era sganciata dalla quella infausta esperienza non ha avuto altro terreno di iniziativa che non fossero quelle elettorali.
    Forse per questo non ha convinto i delusi dalle politiche arroganti e anti popolari del PD, che per la prima volta sono andati a ingrossare le fila degli astenuti nel magentino come nel resto del paese. Anche loro, come noi, reclamano inascoltati da tempo una sinistra che faccia la sinistra, anziché una sinistra delle attese elettorali. Questo però non è solo un problema magentino, il dibattito sulla necessità della sinistra che faccia la sinistra si è finalmente aperto nel Paese, per questo speriamo che nel prossimo futuro anche su questa scia si riesca finalmente a dar vita anche in città a una chiara, coerente e determinata sinistra che fa la sinistra.
    Non abbiamo sentito e ci auguriamo di sentire dalla nuova Sindaca, Chiara Calati, la famosa frase (certamente abusata) “sarò il Sindaco di tutti“, nonostante la legge elettorale dei comuni e l’alta astensione i sindaci sono comunque espressione di una minoranza più o meno corposa dei cittadini.
    Noi continueremo a lavorare per la Città continueremo a proporre, a suggerire, chiedendo solo di essere ascoltati. Senza retorica, senza sconti”.

    *Movimento Popolare Dignità e Lavoro

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