Movimento 5 Stelle Magenta, parla Giovanni Caso

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    Il candidato sindaco in petcore: “Siamo compatti, adesso pensiamo alla ‘certificazione’ della lista, poi sotto il programma. Asse con Abbiategrasso, abbiamo tanti problemi comuni di qua e di là del Naviglio Grande…”

    MAGENTA – “Siamo impegnati nella certificazione delle liste e nella stesura del programma, poi penseremo alle uscite pubbliche sul territorio anche se è di questi giorni l’asse sempre più forte che abbiamo stretto con il Movimento Cinque Stelle di Abbiategrasso”. A parlare così è Giovanni Caso, ingegnere di origini campane e al momento in predicato per essere il candidato sindaco dei grillini magentini. Per il momento, però, Caso si schernisce e non dice nulla di più. “Sono a disposizione del partito, ho partecipato sin dall’inizio con il gruppo storico alle iniziative del movimento a Magenta. Ogni cosa a suo tempo”. Per adesso, appunto, i grillini puntano ad alzare l’asticella. “La certificazione della lista è un passo avanti significativo sulla trasparenza delle persone”. Detto questo, Caso mette in evidenza la coesione del gruppo, malgrado le recenti “baruffe”. “Non voglio parlare né di Roberto Bertani, né di Michela Perilli – dice – guardiamo avanti, dico e lavoriamo sulle cose concrete”. Dunque, Caso non raccoglie la polemica. E si sofferma sull’alleanza Magenta Abbiategrasso. “Insieme a loro abbiamo organizzato l’iniziativa di martedì 28 febbraio sulla sicurezza. Magenta e Abbiategrasso sono due piazze molto importanti sulle quali vogliamo fare bene. Due città legate da numerose questioni territoriali”. Dopo Abbiategrasso, dovrebbe toccare a Magenta. Insomma, per le uscite pubbliche non dovrebbe mancare molto. Quanto al programma che è ormai in fase avanzata, Caso indugia su alcuni punti centrali. “In premessa – rileva Caso – credo che Magenta debba innanzi tutto, tornare ad essere una comunità. Soprattutto sul tema della sicurezza reale e percepita”. Altro capitolo molto sentito è quello dei parcheggi. “La scelta di mettere il silo di via Fornaroli totalmente a pagamento si sta dimostrando sbagliata sotto tutti i punti di vista. Una scelta incomprensibile”, commenta Caso secco. Quindi, “il cavallo di battaglia della trasparenza”. “Su questo – conclude Caso – abbiamo delle praterie davanti a noi. Sul tema della partecipazione attiva, anche nella nostra città, partendo dai Consigli comunali c’è davvero molto da fare. Noi siamo al servizio dei cittadini e della comunità. Noi partiamo da qui”.

    Fabr.Val.

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