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Morimondo si prepara a festeggiare l’arrivo dei monaci cistercensi

morimondo5MORIMONDO – Presso l’Abbazia di Morimondo, in occasione dell’880° anniversario dell’arrivo dei monaci cistercensi, la Fondazione, il Museo e la Parrocchia di Morimondo hanno preparato un programma vario e ricco di iniziative. Tutto ha trovato il suo avvio la scorsa domenica 31 agosto, in occasione della festa patronale di san Bernardo, con l’inaugurazione del diorama (o presepio) scala 1:6 che riprende a grandi linee uno scorcio dello scenario della cascina di Coronate, luogo dell’insediamento iniziale dei monaci. Questa data, oltre a coincidere con la festa patronale, è più o meno il periodo in cui i monaci potrebbero essere partiti da Morimond, considerato che per coprire un cammino di più di 600 chilometri avrebbero potuto impiegarci circa un mese.
Il diorama intende rendere partecipi parrocchiani e visitatori del giorno anniversario, il 4 ottobre, come un tempo le popolazioni locali hanno atteso e preparato il luogo per accogliere i monaci. Nel plastico saranno progressivamente inserite scene di vita quotidiana, fino all’arrivo dei monaci. Lo stesso scenario servirà per prepararci alla celebrazione del Santo Natale, che idealmente trova il suo inizio a Morimondo nel 24 dicembre 1134.
Il ricordo del 880° anniversario dell’arrivo dei monaci cistercensi è occasione per comunicare con rinnovato approfondimento il valore che sta dietro alla fondazione del monastero nel 1134. È un’epoca in cui a Milano si intrecciano tensioni storiche di carattere politico ed ecclesiastico di portata europea, a causa della presa di posizione di Anselmo della Pusterla, schierato dalla parte dell’antipapa Anacleto II, che incoronò a Monza Corrado III, consacrandolo Re d’Italia. La fondazione del monastero di Morimondo fu un’iniziativa per rappacificare la situazione e per sostenere il legittimo papa Innocenzo II.
Il programma per i due giorni di celebrazioni è vario e ampio: dal diorama in chiesa alla mostra di diorami nella cucina del chiostro che presenta la vita quotidiana dei monaci di Morimondo; dalla mostra sulle pergamene testamentarie dei pellegrini alla presentazione del saggio in due volumi di Mario Comincini, con un’ampia e inedita documentazione, realizzato col contributo di Italia Nostra.
Vero centro della festa saranno le celebrazioni eucaristiche, presiedute sabato da Monsignor Luigi Bressan, vicario per la cultura della Diocesi di Milano, e domenica da Monsignor Ennio Apeciti, docente di Storia della chiesa ed agiografo per la diocesi Ambrosiana. Non mancherà la lode in canto sia di accompagnamento alla Liturgia, sabato in gregoriano con il gruppo vocale In Tempo Rebelli e domenica con coro parrocchiale InCanto, sia come concerto, la domenica pomeriggio con il gruppo vocale Karakorum.
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