Mondi Lontanissimi- Nel fantastico mondo (musicale) di Isabelle, di Sabrina Carrozza

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    Continua la rubrica della nostra Sabrina Carrozza dall’affascinante isola di Capo Verde, questa volta.. al ritmo di una suadente musica! Buona lettura!

    Isabelle è nata a Napoli, prima che Jennifer Lopez, Alicia Keys, e Beyoncè e Rihanna mostrassero al mondo la potenza della loro voce, in tutte le sfumature di toni…di pelle possibili. E’ arrivata prima lei, quella frugoletta dalla pelle nera nata da padre napoletano e mamma capoverdiana, di una grande famiglia di Boa Vista; e da allora – per fortuna – molte cose sono cambiate. Perché anche Napoli, per quanto cosmopolita, da sempre luogo di incontro di culture che lasciano tracce ovunque nella lingua come nell’arte, non è stata dolce con lei, bambina.

    Ci sono reazioni che scattano involontariamente nella mente di una piccola che viene additata come diversa. Isa, ad esempio, ha rifiutato di imparare il criolo per molta parte della sua gioventù, come se bastasse quello a creare distanza con l’origine. Fingeva di non capire, cercando di difendersi in casa da quello che in realtà sentiva arrivare da fuori. Eppure…la chiave della sua reazione è nata proprio dentro di lei. Perché fuori non è andata sempre bene. Fuori c’era la preside del liceo psicopedagogico che le ha lasciato intendere che sarebbe stato meglio cambiare scuola, se non voleva aver ostacoli. E quando la scelta di andare sembra dolorosa e invece si rivela la strada giusta, è lì che arriva la svolta.

    Istituto alberghiero, un bravissimo insegnante di Italiano e una grande empatia che la circonda di amici. Isabelle fiorisce presto e capisce che no, il colore non c’entra nulla e conta poco, senza la favella, senza la forza di coinvolgimento, senza una straordinaria capacità di attrarre a sé pubblico, fin da adolescente. Ed è a 15 anni che decide di testa sua di andarsene in Puglia per la sua prima stagione nei villaggi. Tentenna dopo la prima settimana, certo; ma poi non si ferma più.

    Venti anni di animazione in Italia, un grande amore per il palco e per il canto ampiamente ripagati, che la rendono ironica, forte, indipendente. E oggi? Il legame con la radice materna è andato rafforzandosi sempre di più, tanto da individuare in Boa Vista il luogo dove vivere e cantare. Già ora, nei locali, in attesa che il turismo torni. Già ora, con canzoni nuove e idee che premono all’orizzonte. Con un videoclip in uscita e un repertorio sempre diverso che, ogni volta, regala grandi emozioni. Perché potrei anche provarci, a descrivere il suo canto, magari con lunghe descrizioni. Ma l’incanto che questa ragazza suscita quando attacca la prima canzone, che sia Whitney Houston, Tina Turner o Dança Ma Mi Criola che la stessa Ceuzany ha cantato insieme a lei…poco importa.

    Fonda per gioco la “corrente del nerismo”: una risata seppellirà il vostro razzismo. E funziona, sempre, in tutte le situazioni. E’ il bello di essere Lei. La sua risata è davvero proverbiale e scongela anche le situazioni di imbarazzo più evidenti.

    “Ah, ma come sei abbronzata tu…”
    “No, no: sono proprio nera!”

    Una risata che arriva dritta dritta, con un calore italiano e capoverdiano difficile da descrivere. E difficile da dimenticare.

    Per seguire Isabelle
    Instragram: isabellethereal e isabellebrown_bv

    Tik tok: isabellebrown86

    di Sabrina Carrozza,  https://trueboavista.blogspot.com/?m=1

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