Mobilità, infrastrutture e ambiente in evidenza per Silvia Scurati (Lega)

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    RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “Prima di tutto rivolgo un ringraziamento al Presidente Fontana mostrando, già come ha peraltro fatto nel corso della prima Giunta, un grande pragmatismo, tipico di chi ha svolto incarichi di amministrazione diretta, abituato da sempre al dialogo e al confronto con i cittadini. Mai come oggi la Lombardia può guardare al futuro e temi come quello cardine dell’autonomia possono essere un pilastro importante su cui puntare per andare avanti a costruire questo futuro.

    Oggi la Lombardia ha un sistema produttivo forte: 800 mila imprese e un PIL che vale un quinto di quello nazionale, posizionandosi come tutti sanno come uno dei 4 motori d’Europa. Pertanto il tema della mobilità e del ruolo delle infrastrutture resta sempre attuale. Perchè per rafforzare ancora di più la competitività e lo sviluppo socio-economico della Lombardia è necessario migliorarne la connettività. Per questo è apprezzabile che oggi il Presidente abbia annunciato un piano strategico per pianificare le infrastrutture del futuro, tenendo conto delle peculiarità dei singoli territori che compongono il sistema lombardo.

    La parte del sud ovest milanese che conosco bene, sede di numerose piccole medie imprese e non solo, presenta alcune situazioni in attesa di essere affrontate da molto tempo: una fra tutte la variante alla ex SS11 – padana superiore, asse portante della viabilità che di fatto collega Milano con l’area di Novara, passando per tutto l’asse del Magentino. Migliaia di mezzi e persone che ogni giorno percorrono un’arteria congestionata, soprattutto nel tratto da Milano a Magenta che attraversa comuni densamente abitati (Corbetta, Vittuone, Sedriano, Bareggio, Cornaredo e Settimo Milanese) che attende da anni una variante per dare respiro ai cittadini e a tutto l’indotto.

    Pensiamo anche al completamento della Magenta–Malpensa con la variante di Pontenuovo (che ad oggi ha ricevuto l’ok dal Cipe), con Malpensa che ha un ruolo strategico. Se si parla di infrastrutture un pensiero lo dobbiamo rivolgere ai pendolari, sia a quelli autostradali che a coloro che ogni giorno prendono i mezzi, treni in primis. Una premessa è doverosa: lo Stato centrale ha tagliato molto in questi ultimi anni tra trasporti e sistema sanitario (2015: 965 milioni, 2016: 322 milioni e così via) e nonostante questo la Lombardia è la prima regione in Italia per fondi stanziati per il trasporto su rotaia (tra il 2005 e il 2015 ha investito un miliardo e 654 milioni di euro).Sono stati acquistati anche 160 nuovi treni con l’impegno di redarre un piano di manutenzione straordinaria alla rete rotabile ovviamente insieme ad RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che non deve sottrarsi alle proprie responsabilità.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sono certa che la Giunta Fontana proseguirà su questa strada, tenendo il piede sull’acceleratore. Il fatto che nel programma si sia evidenziato, tra le mille cose, che si punti a rafforzare la governance regionale sul tema del trasporto ferroviario ci rende ottimisti, continuando il percorso di consolidamento e di crescita di Trenord. Mobilità è anche investire per prolungare anche alcuni tratti delle metropolitane, facendolo per davvero non come fa la Città Metropolitana di Milano che sul prolungamento della metropolitana nel Magentino fa promesse basate sul nulla.Mobilità è anche credere nella rete ciclabile integrata.

    Un diritto alla mobilità e alle infrastrutture che non deve però mettere in difficoltà ed essere in antitesi con la tutela del territorio, che deve sempre restare un principio cardine dell’azione di questa Giunta regionale. Si deve poi mettere mani ad alcune questioni locali come le cave di Busto Garolfo e Casorezzo (vedi foto sopra) e la discarica nel parco del Roccolo, la cui autorizzazione è stata rilasciata dalla Città Metropolitana di Milano, mentre la Regione a suo tempo espresse un secco no. Mobilità è credere anche nella riapertura dei Navigli – con il collegamento idroviario tra Locarno-Milano-Venezia. Pertanto credo che ci siano molti spunti per lavorare insieme, sia la maggioranza che la minoranza, e sono certa che il presidente Fontana insieme alla sua Giunta e a tutti noi potrà rendere ancora più grande la Lombardia”.

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