Minardi e Salvaggio: “Sindaco, vergogna dire ad un bambino ‘tu non mangi!'”

    107
    MAGENTA –  Il sindaco Chiara Calati e la sua Amministrazione avevano annunciato il classico giro di vite sul fronte dei cosiddetti ‘furbetti della mensa scolastica’. Diverse posizioni da regolarizzare da anni, situazioni che spesso non erano legate alle reali possibilità economiche delle famiglie morose, ect. Ma sta di fatto che secondo i consiglieri di minoranza Enzo Salvaggio e Silvia Minardi il metodo adottato dall’Amministrazione lascia molto a desiderare. Perchè starebbe colpendo anche chi, non paga perchè non può realmente pagare. Da qui la dura nota congiunta che gli esponenti di minoranza hanno sottoscritto:  
    “Per tre giorni il sindaco Calati festeggia la famiglia e il lunedì mattina decide che i “bambini non iscritti al servizio mensa” delle scuole della città siano allontanati da scuola.  Si tratta di tutti quei bambini i cui genitori non hanno regolarizzato la posizione con il servizio mensa o che non hanno provveduto ad estinguere il debito per il servizio erogato lo scorso anno.  Proprio così! Invece di prendersela con i genitori o di capire e magari provare a eliminare le ragioni economiche e di disagio sociale che non permettono ad alcune famiglie di pagare il servizio mensa il sindaco Calati decide che i bambini devono andare a casa, saltare il pasto!  È vergognoso!!!!

    È vergognoso che si chiami a casa un genitore un’ora prima dell’inizio del servizio mensa perché venga a prendersi suo figlio. Se non fosse venuto nessuno, quei bambini sarebbero andati in mensa a guardare mentre gli altri mangiavano?  È vergognoso fingere di non sapere che il tempo mensa è tempo scuola a tutti gli effetti. Mandare a casa un bambino da scuola è un gesto terribile!  È vergognoso dire a un bambino “tu non mangi!” sapendo che per molti dei bambini che sono stati fatti uscire da scuola quello in mensa a Scuola è forse l’unico pasto vero della giornata.  È vergognoso che una cosa così avvenga alle 11 di lunedì mattina quando, probabilmente, l’elenco di chi “non è iscritto al servizio mensa” è noto da giorni! 

    È vergognoso gestire casi sociali e umani in questo modo: ma quanti dei genitori avvisati via mail non hanno risposto alle sollecitazioni? È stato fatto qualcosa, attraverso i servizi sociali del comune, per capire in che modo permettere che i bambini continuassero comunque ad avere il servizio mensa?  È vergognoso pensare di affrontare un tema come quello della morosità facendo ricadere sui bambini le colpe degli adulti!  È vergognoso che a rimetterci siano i bambini! “.

    Articolo precedenteTurbigo: aveva in casa una mannaia con una lama di 27 centimetri, coltelli e una mazza di legno
    Articolo successivoVigili del Fuoco, anche i volontari di Magenta e Corbetta al memorial Pinuccio La Vigna