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Milano Pride (Prato): “Non ci sono famiglie (a)normali…”

MAGENTA – Si avvicina l’edizione 2015 del Milano Pride a cui anche quest’anno, seppur non senza qualche polemica il Consiglio regionale lombardo ha concesso il suo patrocinio (non oneroso), e si riapre il dibattito attorno ai diversi ‘modelli’ di famiglia. Pubblichiamo qui di seguito, il contributo di Sergio Prato (qui nella foto con la Giunta di Magenta che l’anno scorso ha aderito alla manifestazione), presidente dell’Associazione magentina ‘Le Rose di Gertude’, da sempre in prima fila per il riconoscimento dei diritti della comunità “LGBT” (acronimo di Lesbo, Gay, Bisex e Transgender).

Per noi, usando una metafora, è certamente meglio un cielo pieno di colori, rispetto ad uno grigio e monotono, e allora limitarsi al concetto di maschio e femmina è riduttivo oltre che miope. Vorrei capire qual è il modello di famiglia ‘normale’. Tutte le famiglie sono normali, l’importante è che vi sia rispetto per la persona. Quella dell’ideologia gender e dell’attacco al modello tradizionale, è una panzana terribile. Una falsità costruita ad hoc, perché fa notizia creare questa contrapposizione. Vero è che oggi si contrappone una visione del mondo tradizionale e ormai superata ad una che guarda in faccia alla realtà delle cose e le accetta per come sono senza false ipocrisie. Dal nostro punto di vista, quindi, ogni legame famigliare va visto come naturale. Dobbiamo guardare avanti e non tornare indietro. Basta falsità e più rispetto per tutti”

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