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Milano Mortara, pendolari cornuti (dai ritardi) e mazziati (dagli aumenti)- di Claudio Pirola

 

Spettabile Redazione,

alla luce anche dei ritardi registratisi anche questa mattina (soppressione del 7.47 da Abbiategrasso per Milano, ritardo di 17 minuti del 7.59 che di fatto ha poi assommato 3 treni in uno: il che vuol dire tra l’altro che dalle 7.15 in pieno orario pendolari non è transitato alcun treno per oltre un’ora…) Vi sarei grato se poteste prendere in considerazione la pubblicazione nel Vostro giornale della mia lettera sottostante.

Grazie in anticipo per l’attenzione.

Con viva cordialità.

Claudio Pirola

LO STATO DELLE COSE

Egregio Direttore,

che il biglietto integrato treno+mezzi pubblici cittadini fosse un’opportunità è fuori discussione. Esiste in tutti i Paesi civilizzati da anni. Da anni lo si chiedeva anche qui. E finalmente, seppur con immenso ritardo (puntuale coerenza anche in questo…) è arrivato. Che poi ciò dovesse significare che ne avrebbero fatto le spese anche coloro che si avvalgono del solo servizio treno e non dei mezzi pubblici ATM (ad esempio io ho una bici in Porta Genova e mi muovo regolarmente nel centro di Milano con quella) è incomprensibile. Perché infatti dovrei pagare un sensibile aumento per servizi di cui non faccio uso? Come sempre ci saranno stati dei grandi pensatori a decidere. Super dirigenti che, con mancanza di visione ed incapacità a considerare le esigenze vere della gente, probabilmente i mezzi pubblici non li prendono mai. Nella totale inerzia dei Comuni interessati (ma a che serve la Città Metropolitana?). Ma siamo in Italia. Per cui, paradossalmente, è più conveniente per chi abita ad Abbiategrasso e fa uso di solo treno pagare l’abbonamento da Vigevano (30% di distanza in più). Risparmiando danaro. Assurdo. Tralascio i disagi degli utenti per poter rinnovare l’abbonamento in questi giorni con biglietterie e App in tilt. Ovviamente ora lorsignori di Trenord promettono rimborsi attraverso farraginose macchine burocratiche. Intanto i treni continuano ad essere cancellati o, nella migliore delle ipotesi, arrivano con “puntuale” ritardo.

Ritengo che il senso di appartenenza ad uno Stato passi anche attraverso queste cose. In altre parole se uno Stato ed i suoi organi di competenza (in primis Regioni, Comuni) soddisfano servizi per cui un utente profumatamente paga, lo Stato stesso verrà apprezzato e rispettato. Ed ogni cittadino/utente se ne sentirà parte integrante. Persino orgoglioso nel vedere che i suoi soldi sono stati ben investiti. Cosa che non sta esattamente succedendo. Quanto basta per fare una riflessione che va ben al di là di un non occasionale ritardo. Agendo di conseguenza. Seppur, come sempre, con estremo ritardo.

Claudio Pirola, pendolare

Puntuale come sempre, diremmo. Aggiungiamo solo una cosa su cui dissentiamo: siccome lei viaggia spesso, saprà benissimo che rispetto a Parigi, Londra, Berlino, Barcellona, Madrid, Vienna e molte altre città europee, il costo dei trasporti pubblici di Milano è largamente inferiore. Come anche la qualità del servizio, aggiungerà lei da pendolare. Ma perché nessuno (o quasi) mette mai in relazione le due cose? Detto questo, ai pendolari abbiatensi della Mi Mo viene riservato, e da anni, un servizio che ci avvicina più al Nord Africa che a Parigi o Londra. Cordialità.

F.P.

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