Milano ha accolto il 37° Raduno del Ferrari Club Milano

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Le auto del Cavallino rampante, poche ma sempre affascinanti, hanno sfidato la pioggia e hanno colorato la grigia mattinata milanese.

MILANO – Di edizioni ne conta ben 37 ma l’entusiasmo non invecchia. E così, a 78 anni compiuti, il presidente del Ferrari Club Milano Enzo Dell’Orto, domenica 26 settembre ha organizzato l’edizione 2021 del Raduno Internazionale vetture Ferrari e supercar storiche e attuali.

In mattinata fino alle 11.00 si sono svolte le operazioni di punzonatura degli equipaggi presenti in via Palestro, davanti al PAC, mentre le nuvole cominciavano a scaricare la loro acqua, poi il via per il centro storico della città.

Per trent’anni ho avuto l’opportunità di sfilare nel cuore della mia città con le vetture che rappresentano la mia passione e quella di tanti cittadini. Continuare a regalare questo tipo di emozioni, come è stato oggi, anche se sotto la pioggia è stato ugualmente bello – ha commentato il presidente Dell’Orto. – Considero sia un onore per me di poter avere le auto sempre scortate e questo evento che da anni organizzo quest’anno in particolare vorrei contribuisse, anche solo con i colori storici del Cavallino e i magici suoni di quei motori, a regalare alla città energia per l’auspicata ripresa”.

Il corteo, come previsto e come consuetudine, è stato scortato da Polizia Locale, Polizia Stradale e Carabinieri, lungo le vie del centro e fino al Ristorante “La Casupola” di Bosisio Parini. per il pranzo e la premiazione dei partecipanti negli spazi che furono per alcuni anni la casa di Mogol e Battisti.

Tra i presenti, il medico cardiologo Gian Paolo Leoncini, magentino di adozione, amico del presidente Dell’Orto e appassionato delle vetture Ferrari, che così ha commentato la mattinata tra i potenti motori: “Le poche macchine di questa edizione non ne hanno scalfito la bellezza”.

Il Ferrari Club Milano è il sodalizio che nel 1978 ebbe il benestare del grande ingegnere Enzo Ferrari e in più di quarant’anni di attività ha promosso numerose iniziative di beneficienza e ha contribuito alla recente intitolazione a Michele Alboreto di una delle curve del circuito di Monza con la raccolta di oltre ventimila firme.

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