Milano e Cernusco: vendevano borse e cinture con pelli proibite, maxi sequestro di capi

180

 

 MILANO Borse, cinture, portafogli e altri accessori di moda realizzati con pelli di pitone e coccodrillo, sono stati sequestrati dalla Polizia locale a Milano, perche’ i due negozianti che le vendevano erano sprovvisti dell’attestazione che ne permette la vendita monitorata e calmierata, la cosiddetta ‘Convenzione Cites’.
   Si tratta di 368 accessori moda “realizzati con pelli di animali in via d’estinzione per un valore totale di 27mila euro – ha precisato la Locale – Le borse (che erano esposte in vendita a un prezzo tra i 580 e i 650 euro), le cinture, i portafogli, i portatessere e i portachiavi sono stati trovati dagli agenti del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano a seguito di un’attivita’ mirata di controllo, in due esercizi commerciali di Milano e Cernusco sul Naviglio  ed erano stati realizzati con pellami di pitone reticolato, pitone delle rocce indiane e coccodrillo.
I commercianti non sono stati in grado di esibire fattura d’acquisto con relativa convenzione CITES, importante strumento normativo che garantisce la conservazione delle biodiversita’, regolando il commercio internazionale di circa 35mila specie, a cui aderiscono attualmente 183 membri tra cui l’Unione Europea”. I due esercenti sono stati denunciati per commercio di articoli realizzati con pelli di animali protetti.
Articolo precedenteSan Giorgio su Legnano, sabato 19 torna il Mercato Contadino di Slow Food
Articolo successivoRobecco saluta oggi, per l’ultima volta, Elena Mantovani Lovati