Migranti sul territorio, Sala parla da Magenta: ‘Problema epocale, chiederò riduzione tempi di esame delle pratiche’

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    In occasione della visita a Magenta e Abbiategrasso, il sindaco di Milano ha affrontato il tema dell’accoglienza. Giovedì 18 confermato il summit in Prefettura col ministro Marco Minniti

     

    MAGENTA ABBIATEGRASSO – La polemica sull’accoglienza dei richiedenti asilo sta divampando. Ticino Notizie ha pubblicato in esclusiva, sabato, il numero delle quote di migranti che saranno assegnate ad ogni Comune dell’Est Ticino.

    Il prefetto Luciana Lamorgese sta lavorando da mesi per aumentare il coinvolgimento delle altre città della Provincia. Da marzo è partito l’invito ai sindaci: giovedì tutti in corso Monforte per la firma ufficiale del protocollo per un’accoglienza «diffusa». E come promesso, ci sarà il ministro dell’Interno, Marco Minniti, a incoronare il «modello Milano» come esempio da esportazione. Non tutti i 134 Comuni dell’hinterland risponderanno all’appello. Alla fine, i «volenterosi» dovrebbero essere oltre una settantina. «Tra i 60 e gli 80 al massimo», ha detto ieri il prefetto a un incontro. Un numero che comprende però anche chi già registra presenze di migranti sul suo territorio e comunque lontano da quel «90 per cento» comunicato da Sala mercoledì. Contrari i sindaci della Lega, tanto che a Ossona- come abbiamo riportato venerdì- l’assessore del Carroccio  Monica Porrati si è dimesso contro la decisione della giunta di aderire al protocollo.

    Il tema migranti è stato affrontato da Beppe Sala, sabato pomeriggio. Alle nostre domande, il sindaco ha replicato così: “Anzitutto credo che il tema dei flussi migratori che stiamo vivendo da alcuni anni sia un fenomeno di portate epocale, non affrontabile in modo ordinario trattandosi di una vera e propria emergenza umanitaria. Al momento stiamo apprendendo che sono molti i Comuni dell’area metropolitana sono disposti ad avallare il protocollo proposto dal Prefetto. Da parte nostra giovedì, alla presenza del ministro Minniti, chiederemo la riduzione dei tempi di esame delle pratiche di valutazione della richiesta di asilo, togliendo contestualmente un grado all’iter di riconoscimento.  Così facendo, contiamo di gestire e successivamente di poter superare la fase dell’emergenza”.

    Fin qui Sala, le cui parole sono ovviamente parecchio importanti per tutti i Comuni dell’Est Ticino. Ma è pressoché certo che, in vista di giovedì, non mancheranno altre polemiche.

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