Mesero, giovane assolto dall’accusa di spaccio: non era lui il pusher

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MESERO Non era lui il pusher. Non era lui lo spacciatore, anche se gli hanno trovato la droga accanto, e così il giudice, dottoressa Ombretta Malatesta della settima sezione penale presso il tribunale di Milano, assolve un 26enne di Mesero per non aver commesso il fatto. L’episodio risale al 12 giugno di quest’anno quando, durante un’operazione delle forze dell’ordine viene tratto in arresto un ragazzo, nella zona di via Silvio Pellico, abitualmente frequentata dai pusher e consumatori di sostanze stupefacenti. Erano in due. Uno viene arrestato e l’alto si da alla fuga facendo perdere le tracce. Sul posto vengono trovati 32 grammi di hashish e 22 di cocaina, oltre agli attrezzi del mestiere.

Passa poco più di un mese e arriva la sentenza che lo scagiona. Il giovane meserese non era il possessore delle sostanze ritrovate sul posto che sarebbero state poi cedute ai consumatori. “Pare che l’equivoco sia nato dal fatto che lo spacciatore ha mollato tutto per poi scappare – spiega l’avvocato Roberto Grittini che difende il meserese – all’arrivo delle forze dell’ordine è stato arrestato quel ragazzo italiano perché accanto a lui c’era la roba, ma non era lui a venderla”. Si trattava solo del consumatore, quindi. Ma il colpo di scena arriva proprio durante il processo. “L’hashish – continua il legale – così come risultato dal narcotest, si rivela essere eroina e non semplice hashish. Un errore del quale non riusciamo a capacitarci. La cocaina, sequestrata anch’essa durante l’intervento, viene confermata”. Nelle vicinanze del 26enne era stato ritrovato anche il bilancino di precisione. Anche questo attrezzo però sarebbe stato abbandonato in tutta fretta dallo spacciatore e ritrovato accanto al 26enne meserese.

L’arresto, avvenuto più di un mese fa, era stato inizialmente convalidato dall’autorità giudiziaria e il presunto responsabile messo ai domiciliari in attesa di processo. Poi la situazione è completamente cambiata ribaltandosi. “Il mio cliente ha subito un arresto ingiusto dovuto ad errori imputabili alla leggerezza – denuncia l’avvocato – Quando si arresta una persona bisogna sempre prestare attenzione perché le conseguenze negative sulla sua vita potrebbero essere devastanti”.

 

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