Merlot: il cantautore da 30 milioni di stream in uscita con ‘Gocce’. A cura di Monica Mazzei

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Il grande pubblico lo conosce soprattutto per la sua partecipazione ad AmaSanremo con il brano “Sette Volte”, con il quale era in corsa per Sanremo Nuove Proposte 2021.

M.E.R.L.O.T. è lo pseudonimo dietro il quale si cela la personalità artistica di Manuel Schiavone.

Classe 1998, i suoi natali si ricordano a Grassano in Basilicata.
Da li è partito nel 2017 il suo viaggio verso Bologna, la Terra Promessa della sua realizzazione, dove comincia a sperimentare in campo acustico ed elettronico.
Ha lasciato tutto Manuel per rincorrere il suo sogno, anche l’università.
Alex Errico ed Eyem credono in lui per primi e lo aiutano nella produzione dei primi brani.
È dal 30 settembre 2022 però, che M.E.R.L.O.T. sarà su tutte le piazze musicali con un album tutto suo: “Gocce”, pubblicato da Virgin Records e Universal Music Italia.
Si tratta di 10 tracce, tra le quali gli inediti “Diamanti”, “Sognatori in Fabbrica”, “Roxane”, “Angeli Stanchi”.
Fil rouge tra i brani sono proprio quelle “gocce” di lacrime del titolo, ma anche le comuni paure giovanili da vincere, il tutto condito da un linguaggio forte, poetico ed incisivo allo stesso tempo.
Si tratta di un album che racconta dell’amore nelle sue varie sfaccettature, ma anche dei sogni della gestazione “Z” che lui si sente a buon diritto di rappresentare, confermato dai  30 milioni di stream raggiunti per i suoi brani.
Nel mese di ottobre tornerà a suonare live in due club esclusivi: domenica 9 all’ARCI BELLEZZA di Milano e Mercoledì 12 al Monk di Roma.
I biglietti sono acquistabili su bpmconcerti.com
Queste due date sono le prime dopo il tour che l’ha visto suonare live in tutta Italia, nell’estate 2021; tour in dieci date che hanno riscosso molto successo di pubblico e vendite.

Manuel però si è definito in passato un “cantante senza pretese”, che ha iniziato a suonare la chitarra nell’intimità della sua stanza; uscito anche lui da quella “fabbrica di sognatori” che da il titolo ad un suo brano, e che altro non sono che coloro i quali spesso svolgono un lavoro umile, come suo padre stesso in una fabbrica, sognando però ben altre mete. Quando ha lasciato l’università l’ha fatto quindi per non rischiare rimpianti un domani: il suo sogno pretendeva di essere inseguito.

Qui sotto potrete ascoltare la sua intervista audio nella quale mi racconta genesi e speranze per il suo nuovo lavoro.

https://fb.watch/fQC1iblb5z/

Monica Mazzei
Freelance culturale monica.mazzei.eventi@gmail.com

 

 

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