Mercatini e Distretto del commercio: Bastianello dice che….

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    MAGENTA – Commercio e polemiche. Un binomio costante in quel di Magenta. Basti vedere il nugolo di proteste che ha provocato la “pubblicizzazione” spontanea della scorsa settimana che l’assessore Laura Cattaneo ha fatto ‘via social’ dei mercatini svoltisi in piazza Liberazione. Mercatini di prodotti alimentari che, peraltro, non avevano il patrocinio del Comune ma che secondo l’assessore alla partita erano comunque un momento d’intrattenimento per la città.

    Ma i negozianti cittadini non la pensano esattamente così. Il primo a sbottare è stato Adriano Porta (nella foto sotto con il capogruppo di FI Giuseppe Cantoni), titolare della storia pasticceria di via Roma: “E’ una vergogna, c’è poco da aggiungere. Questa è una forma di concorrenza sleale rispetto alle altre attività commerciali che pagano regolarmente le tasse e tirano la carretta tutto l’anno. E poi – si domanda Porta – perché fare sempre e tutto in piazza Liberazione? Se proprio devono fare questo genere d’iniziative che utilizzino la piazza del Mercato, perché in centro devono lavorare i negozi che ci sono tutto l’anno. Questo dovrebbe fare un’Amministrazione comunale, aiutare le attività commerciali cittadine”.

     

    Parole fin troppo chiare. Come quelle pronunciate (ma sempre con toni pacati) da Marzia Bastianello (foto sotto e in evidenza), titolare del negozio di moda giovane Al Dieci e consigliere comunale del PD.

    Bastianello, già assessore con l’Amministrazione di Marco Invernizzi fa un discorso più ampio che coinvolge anche l’altro argomento forte del momento, ossia, i Distretti del commercio. “Su questo progetto  occorrerà applicarsi tutti con un ragionamento comune per poter dire realmente che Magenta è un Distretto, pensando come tale e programmando in coro, si punterà così alla valorizzazione del territorio promuovendo il commercio”.

    Quanto ai mercatini, il tema di fondo, più volte evocato è quello della qualità da garantire. “Perchè solo così si crea attrattività ed un flusso concreto che sia anche potenziale customer per i commercianti locali. Occorrerebbe  sceglierli per qualità e per la proposta pubblicitaria sul territorio. I mercatini di alto livello si sa portano gente, ma se non vengono pubblicizzati o se non provvedono a farlo lo si scopre soltanto se si passa in piazza quel giorno….” .

    Insomma, quella dei mercatini è un’opportunità che va colta e soprattutto, giocata bene: “Diversamente si perdono entrate per il Comune e si crea malcontento tra gli altri esercenti cittadini”. 

    F.V.

     

     

     

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