Cronaca

Medicina narrativa nel reparto di Pediatria del Fornaroli

Settanta storie di 48 pazienti pediatrici del ‘Fornaroli’ e di 22 genitori, raccolte in un report , intitolato ‘La porta segreta’, da Rosa Anna Alagna, infermiera professionale dell’UO diretta dalla dott.ssa Luciana Parola. Pagine da cui emergono vissuti sui quali ogni operatore sanitario dovrebbe concentrarsi per migliorare diagnosi, efficacia dell’assistenza e della cura, empatia con l’ammalato, “soprattutto quando – osserva Alagna – la continua specializzazione della Scienza medica e l’ampio ricorso alla tecnologia spostano l’attenzione dalla persona ai soli sintomi”. Dunque, “curare non la malattia, ma la persona malata”, come propugna la Medicina Narrativa, nata alla Harvad Medical School e apparsa in Letteratura scientifica nel 1998. Scrivere di sé fa bene a tutti, ha una funzione liberatoria, favorisce l’organizzazione delle idee, amplia la consapevolezza. Giova in modo particolare al malato poiché aiuta le difese immunitarie. Obiettivi della sperimentazione di scrittura autobiografica, svolta attraverso un questionario semi-strutturato, erano la miglior comprensione delle percezioni ed emozioni di piccoli ricoverati e genitori rispetto all’esperienza dell’ospedalizzazione, al fine di una presa in carico globale del paziente e della realizzazione di un “reparto sempre più a misura di bambino”.

 

Franca Galeazzi

Redazione

Redazione Ticino Notizie

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