Maturità 2018, seconda prova al Liceo Classico: errore del Miur

    103

    MAGENTA – Quest’anno i ragazzi del Liceo Classico si sono trovati ad affrontare la traduzione dal Greco di un brano tratto dall’Etica Nicomachea di Aristotele, autore che solitamente si studia solo in Filosofia . A rendere ancora più difficile la comprensione e la conseguente traduzione del testo si è intromesso un errore del Miur, che ha consegnato un’edizione della versione nel quale era presente un punto in più a spezzare la frase dividendo il soggetto dal verbo. Ad accorgersene sono stati i professori che nel tradurre hanno individuato un passo particolarmente difficile, inserito già nella complessità del testo, dovuta al fatto che l’opera scelta fosse stata presa da un libro di appunti di Aristotele per i discepoli e per questo con una prosa ricca di sottintesi ed ellissi. La chiamata al Miur ha fatto notare l’errore, ma ormai è troppo tardi: i professori potranno solo tenere conto di questa svista nella correzione, in modo che l’errore non pesi troppo sulla valutazione.

    Mettendo da parte l’errore, che sicuramente lascerà l’amaro in bocca a molti studenti, ci chiediamo cosa voglia dirci il Miur con la scelta di brani sempre più difficili per le prove di Greco. Forse che bisogna dimostrare che i ragazzi, messi però così in difficoltà, non sanno tradurre bene il Greco? Su questo si è espressa chiaramente la professoressa Antonietta Porro, docente di lingua e letteratura greca alla Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica di Milano: «Una prova d’esame deve presentare un grado di difficoltà medio, perché si possa verificare che l’obiettivo delle conoscenze linguistiche conseguibili a livello liceale sia stato effettivamente raggiunto». Una visione un po’ più drastica vede in queste scelte la volontà del Miur di dimostrare l’inutile difficoltà del Greco per poterlo eliminare come materia dai Licei Classici.

    Si spera che per i maturandi del 2020, che, se si continuerà a seguire la regola di alternanza tra Latino e Greco, si troveranno Greco in seconda prova, il Miur sarà più mite nei loro confronti e si decida a dare valore alla fatica di 5 anni di studio, senza dover lasciare quel senso di sconfitta e dispiacere che regna tra i maturandi di quest’anno, che si sono visti togliere la possibilità di chiudere in bellezza il percorso al Liceo Classico.

    Giulia Accardo

    Articolo precedenteConsigli dal Segnalibro di Magenta: cosa leggere quest’estate
    Articolo successivoUrbanaMente: un maggio denso di iniziative