Massimo Garavaglia e i tre ‘lasciti’ di Bobo Maroni: la testimonianza alla cena di Del Gobbo

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MAGENTA La prima uscita pubblica da neo presidente della Commissione Finanze del Senato, dopo l’esperienza da Ministro del Turismo nel governo di Mario Draghi, il senatore Massimo Garavaglia l’ha fatta ieri.

Assieme alla moglie Marina Roma, sindaco di Marcallo, ‘Sgara’ ha voluto partecipare alla cena di Luca Del Gobbo e del centrodestra di Magenta alla trattoria Bellaria. Accolto con tutti gli onori del primo cittadino tornato a palazzo Formenti, Massimo Garavaglia si è soffermato sul lascito e l’esperienza maturata a fianco di Bobo Maroni, di cui oggi si celebrano i funerali a Varese.

Massimo Garavaglia è stato assessore al Bilancio nei 5 anni di Maroni Presidente della Lombardia. “Ho imparato tre cose determinanti da lui”, ha raccontato ai presenti. “Nel 2006 venni eletto alla Camera ed ero poco più di un ragazzo. Era capogruppo della Lega. Gli chiesi cosa servisse leggere per imparare, perché il Parlamento è il luogo dove si fanno le leggi, il luogo più importante. Maroni mi disse ‘non servono libri, guarda e impara da lui. Ascoltalo’: mi indicava Gerardo Bianco, ex segretario del PPI, un uomo della vecchia politica. Poi mi insegnò il valore della squadra, essenziale in politica. Da ultimo, ricordava come fosse essenziale circondarsi di persone e collaboratori migliori di noi quando si occupa una carica istituzionale importante. Fu lui a volere il rinnovo di tutti i treni in Lombardia: un’operazione che costò 2 miliardi e mezzo di euro. Li trovai dopo tre notti insonni, ma li trovai. Sono passati sei anni. I treni nuovi che vedete sono quelli che decise di acquistare Bobo Maroni”.

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