Massimino Fais a Istanbul: missione compiuta

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    Si è conclusa l’avventura sulle due ruote di “Mino”. Un viaggio davvero speciale, la tanta neve di questi giorni lo ha costretto a modificare i suoi piani e raggiungere l’antica Bisanzio con l’aiuto dei mezzi

    15977408_10211867234546281_3867395253963504016_n16112942_1892146261005043_6077773459042277550_oMAGENTA – “E così, come Shahrazād, quando il re di Persia scopre la pay tv, finisce il viaggio.. ripercorrendo la strada all’indietro (sta volta in aereo), mentre indietro scorrevano i fotogrammi, chilometro per chilometro, e fermandomi, all’ arrivo, per com’era iniziata quest’ avventura, fuori dal comune..Grazie ancora a tutti, per avermi supportato e sopportato, vi voglio bene!”.

    Ieri sera  Massimino Fais è rientrato alla base. Missione compiuta, malgrado il gelo e la tanta neve che è stata la costante di questo suo viaggio nel cuore dell’est europeo destinazione Istanbul. Un giro in bicicletta molto speciale, “Mino” per gli amici, si è ispirato al libro di Paola Gianotti Sognano l’infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta e così si è tuffato in questa pazza impresa, iniziata poco dopo Natale. Purtroppo, le pessime condizioni atmosferiche gli hanno impedito di completare questa straordinaria avventura solo con l’aiuto della sua due ruote.

    “E’ stato frustrante ripiegare sul trasporto pubblico lungo la Serbia, avrei almeno voluto terminare la pedalata da qui, ma non ho la bicicletta adatta a queste condizioni stradali” ha scritto Massimo sulla sua pagina facebook all’arrivo in Bulgaria, dove a Sofia ad attenderlo c’era ancora la neve.

    Una fitta coltre bianca  è stata la sua compagna di viaggio in questa rotta sui Balcani.

    Un’esperienza, comunque, unica che gli ha permesso di diventare a tutti gli effetti un ambasciatore di pace della nostra Magenta in Europa.

    Come, quando, “Max”15741301_10211573220824294_4378494190504581708_n ha consegnato al capo della Cancelleria Consolare d’Italia a Vienna, Laura Lamia, una raffigurazione del “Brindisi della Riconciliazione”, ossia, l’affresco di Giacomo Campi all’interno del caminetto di Casa Giacobbe. L’immagine, che riporta un messaggio di amicizia fra i popoli europei sottoscritto dal sindaco Marco Invernizzi, era stata consegnata dalla Giunta Comunale nelle mani di “Mino” per accompagnarlo durante il suo viaggio.

    F.V.

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