Marradi e la sicurezza: “Magenta deve farsi sentire di più…”

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    MAGENTA – “Il tema della sicurezza non può essere risolto unicamente con la Polizia Locale, il problema è più generale. E’ necessario che la nostra Amministrazione renda la sua azione più incisiva ai livelli superiori. Non esiste, per esempio, che nel territorio della Compagnia dei Carabinieri di Abbiategrasso, per tutta la notte ci sia in servizio un solo radiomobile“.

    Giovanni Marradi, avvocato e già Vice Pretore presso l’allora Pretura di Abbiategrasso, è candidato alle comunali nella lista di ‘Magenta Popolare’. Il tema della sicurezza e, più in generale, quello dei diritti, è materia per lui assai famigliare. Anche per ragioni di natura professionale. Non è un caso che abbia scelto per la sua campagna elettorale come slogan ‘Il vostro difensore in Comune‘.

    Sì, perché prima di tutto viene la conoscenza dei diritti – spiega – penso che in primo luogo ci debba essere un cambio di prospettiva culturale, non ideologico. Un Consigliere comunale deve aiutare i cittadini a comprendere. Inoltre, deve cercare in modo non precostituito di aiutare il proprio Sindaco a compiere le scelte migliori. Nel mio caso – dice – qualora fossi eletto con Chiara Calati, non esiterei ad assumere una posizione critica se un provvedimento non andasse nell’interesse dei cittadini. Tanto più in materia di sicurezza“.

    Quello di Marradi è un ragionamento che parte da lontano. E va a ‘parare’ sulla necessità di “ricostituire un rapporto di fiducia tra eletto ed elettori“.  “E’ per questo – aggiunge – che parlando di sicurezza nessuno ha la verità in tasca. Ci sono delle obiettive difficoltà, penso per esempio ai tagli che hanno subito le Amministrazioni locali. Indubbiamente, tutti vorremmo fare il terzo turno di Polizia locale, però, se poi il piatto piange…”.

    E allora che fare?Beh – osserva l’avvocato magentino – non è che non si può fare nulla. Per esempio, sono convinto che a livello di Forze dell’Ordine in generale un maggiore presidio del territorio sia possibile. A Magenta ci sono le caserme dei Carabinieri, della Polizia Stradale, della Guardia di Finanza, oltre a quella dei Vigili. Sono dell’idea che il nostro Comune, facendosi sentire nei modi debiti, possa e debba reclamare un po’ più di attenzione“.

    Domenica – ricorda Marradi – in occasione delle rievocazioni della Battaglia del 4 Giugno 1859, è arrivato il Battaglione Lombardia dei CC. E’ evidente che non può essere una pratica fissa, però, una presenza un po’ più stabile penso sia fattibile”.  Il legale magentino prosegue, poi, con il tema del ‘controllo di vicinato‘: “Anche questo è un argomento su cui va fatta una riflessione: l’intenzione di per sé non è sbagliata, ma se poi in caso di una situazione di reato non c’è una presenza sufficiente di forze di polizia sul territorio siamo punto a capo”. 

    Per Marradi in altre parole il tema della sicurezza necessiterebbe di una maggiore attenzione: “Lo ribadisco – conclude – nessuno ha soluzioni preconfezionate. Per esempio, sono importanti i corsi antitruffa rivolti agli anziani portati avanti dalla Giunta uscente. Però, anche questi hanno un valore relativo se poi si trovano la casa svaligiata. Probabilmente, servirebbe un po’ più di incisività in questa direzione. Va bene la cultura – conclude Marradi – però se poi ci toccano nelle cose più intime, allora, forse è meglio essere più sensibili a quest’argomento”.

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