Maroni ‘promuove’ Del Gobbo, che mette 40 milioni sul piatto di ricerca e innovazione

    87
    L’assessore regionale spinge forte sul sostegno all’industria lombarda che guarda al domani
    MILANO MAGENTA – “Ecco i 45 progetti che cambieranno la Lombardia, grazie alla visione del grande assessore Luca Del Gobbo e all’impegno straordinario di università e imprese lombarde”.
    Sono del presidente Roberto Maroni le parole di elogio spese su Twitter per Luca Del Gobbo: il governatore, riportando un pezzo del quotidiano Libero, esalta il lavoro che l’ex sindaco di Magenta e attuale assessore di Lombardia Popolare sta compiendo sul versante dell’innovazione. Impegno concreto che consentirà di mettere presto 40 milioni sul piatto dell’innovazione in Lombardia.
    E su questi temi è tornato, proprio oggi, lo stesso Del Gobbo.
    “E’ giusto che le Regioni che sono in grado di correre possano farlo. E la Lombardia è sicuramente una di queste. In forza di ciò continuiamo a sostenere la necessità del referendum per l’autonomia”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Ricerca, Università ed Open innovation, Luca Del Gobbo, durante la trasmissione tv ‘Orario continuato’. 
    maronildg
    “Non è certo nostro interesse – ha continuato – chiuderci dentro i confini lombardi, ma non possiamo accettare che le Regioni più virtuose vengano penalizzate, ad esempio, con i tagli lineari.
    Il livello di specializzazione che abbiamo raggiunto in determinati settori non può certo essere fermato da lacci e lacciuoli”.
    LOMBARDIA LEADER ANCHE PER LA RICERCA – Fra queste macro aree
    c’è, appunto, la Ricerca. Un settore nel quale la Lombardia sta veramente facendo la parte del leone con una serie di provvedimenti che incidono concretamente sulla vita dei cittadini.
    SALVI 12.000 POSTI DI LAVORO – Nell’ultimo anno, sono stati sottoscritti 52 ‘Accordi per la competitività’ che hanno consentito di ‘salvare’ 12.000 posti di lavoro. E’ stata
    approvata la Legge ‘Manifattura 4.0’ per sostenere i processi di modernizzazione delle imprese e la riqualificazione del capitale umano, ed è stata approvata la norma ‘Lombardia è ricerca’.
    40 MILIONI PER GLI ACCORDI PER LA RICERCA – “Un provvedimento – ha spiegato Del Gobbo – unico in Italia che rivoluzione il settore. Ne stiamo avendo la prova proprio in questi giorni con
    gli ‘Accordi per la ricerca’: uno strumento con il quale finanzieremo con 40 milioni di euro i progetti più innovativi e interessanti nati dalla partnership pubblico-privato”.
    ldg
    Entro l’anno le ‘idee’ dovranno concretizzarsi e dimostrare che tipo di impatto possono avere sulla vita delle persone e sullo sviluppo dell’economia della nostra Regione e di tutto il Paese.
    Valgano alcuni esempi:
    1) Progetti altamente innovativi in materia di mobilità
    sostenibile. Lo sviluppo di veicoli intelligenti con servizi a
    supporto del guidatore o con nuovi motori ad elevatissime
    prestazioni daranno una spinta decisiva nel processo di completa
    elettrificazione dei veicoli. Cresce così la sicurezza negli
    spostamenti delle persone, si riduce l’inquinamento, aumenta il
    confort dei passeggeri e si contribuisce a dare una grande
    spinta al comparto dell’ automotive lombardo sostenendone
    l’evoluzione tecnologica. E’ un settore che fattura 20 miliardi
    l’anno e ha almeno un migliaio di imprese attive nella
    componentistica.
    2) Le tecnologie fotovoltaiche più innovative per la produzione
    di pannelli solari economici ed efficienti. Si tratta di
    introdurre e utilizzare materiali nuovi. Mettere a disposizione
    un centro di ricerca significa aprire la strada al futuro.
    3) I rifiuti. Realizzare nuovi processi e impianti per produrre
    fertilizzanti biorinnovabili, riutilizzando tonnellate (12
    milioni) di sottoprodotti residui dell’industria alimentare.
    4) La salute è l’area nella quale sono stati presentati più
    progetti (15). Due esempi: la realizzazione di sonde innovative
    per rilevare la pressione nelle diverse parti del corpo,
    consente di curare meglio e con minori costi per il sistema
    sanitario. Lo sviluppo di metodi diagnostici capaci di
    rispondere in modo rapido e eventuali epidemie o bioemergenze
    permette di aumentare la sicurezza di tutti, anche con
    riferimento ai fenomeni migratori, attraverso kit e strumenti
    diagnostici per rilevare malattie tropicali, creando un network
    di competenze in grado di rispondere alle nuove sfide globali
    che interessano il nostro territorio.
    innovazione
    STRUMENTI NUOVI A SOSTEGNO DI UN SISTEMA UNICO – “Vogliamo sostenere questi soggetti che compongono un sistema unico – ha concluso Del Gobbo –  con strumenti nuovi, meno complicati dei vecchi bandi e che abbiano tempi certi”.
    Articolo precedenteIncrocio sp 109 a Nerviano, Cecchetti: “Città Metropolitana si muova a mettere in sicurezza la strada”
    Articolo successivoSandrina Bandera, da Morimondo alla presidenza del Maga di Gallarate