Marla Cannon-Goodman – “Perfect Imperfections” (2021)

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Questo splendido disco è quasi una “scusa” per parlarvi di una delle autrici più talentuose e amate dal country di Nashville. Una che qui in Italia è quasi sconosciuta, se non per gli appassionati di questo genere così americano e qualche addetto ai lavori che la conosce quasi solo per essere la figlia di uno dei più grandi produttori e autori americani (Willie Nelson, Jamey Johnson, George Strait e Merle Haggard, giusto per nominarne qualcuno) e cioè Buddy Cannon, recentemente nominato nella Hall of Fame dei cantautori di Nashville. Il talento scorre in questa famiglia come la Forza scorreva nella famiglia Skywalker di Star Wars, scorre potente e intenso.

 

Un talento che ha toccato come una mano dal cielo le due figlie Melonie e appunto Marla. Melonie è una delle voci che accompagnano su disco e dal vivo il leggendario Jamey Johnson, ha cantato in talmente tanti dischi di successo di country che l’elenco riempirebbe da solo la pagina e ha anche all’attivo due meravigliosi album solisti e uno con la sua band di sessions-musicians i Likely Culprits (di cui vi avevo parlato in questo articolo : https://www.ticinonotizie.it/ascoltati-da-noi-per-voi-di-claudio-trezzani-the-likely-culprits-the-likely-culprits-2019/ ).
Marla Cannon-Goodman nonostante una voce davvero incredibile, soave ma potente, intensa ma delicata, è più nota per essere una grande autrice. Anche qui l’elenco di artisti a cui ha regalato la sua arte è davvero lunghissimo. Ne nomino uno di brano che vale per tutti e cioè è l’autrice di Unfair Weather Friend (assieme a Ward Davis ) pezzo fantastico (presente anche in questo disco) portato al successo da un duo che definire mitico è riduttivo e cioè Willie Nelson e Merle Haggard (Django and Jimmie, 2015).
Marla è cresciuta immaginiamo in mezzo alla musica, immersa fin dall’infanzia, ne ha respirato l’aria, l’arte veniva servita coi pranzi della domenica e il risultato è una grande artista, arrivata a questo secondo disco che stupisce per bellezza, perfetto nella sua semplicità, poetico e commovente. Ci sono voluti ben 12 anni per dare un seguito al bell’esordio che è stato My Reflection (2009) ma è valsa la pena.
La voce rapisce l’anima ve lo dico subito, è avvolgente e accompagnata da un bel giro di chitarra acustica Wild ci introduce ad un disco di puro cantautorato di Nashville, un disco di quelli che immaginiamo cantato e suonato dall’autrice in uno quei locali dove la gente va per ascoltare bella musica, commuoversi, ridere e scoprire nuovi talenti da amare.

C’è l’amore, la famiglia, la fede e l’amicizia, come quella con un altro autore, cantante e chitarrista di Nashville, Josh Martin, che probabilmente ha dato quella marcia in più al disco.

Ascoltate l’intensa Faithful, la voce di Marla è nata per questo, muovere le anime e far riflettere. Ricordo ancora come sono venuto a conoscenza del suo talento l’anno scorso in piena pandemia mondiale. Grazie all’ascolto dell’outlaw country indipendente Mickey Lamantia e di Jamey Johnson, avevo scoperto la sorella Melonie e mi ero innamorato della sua voce. Una sera, durante probabilmente il periodo più duro per i musicisti indipendenti che vivevano grazie ai concerti, Melonie trasmise un concerto in streaming dal portico della casa di famiglia a Nashville. Bellissimo, intenso e vero, una di quelle cose così tanto americane, mancava un falò ma era tutto cosi semplice e perfetto. Ecco c’era anche Marla e non ho potuto cercare di scoprirla meglio e questo disco è quasi una continuazione del sentimento di quello streaming dal portico, esplicato dal bellissimo giro di slide di South in My Soul, un pezzo folk country, uno dei miei preferiti del lotto di 11.

 

 

 

Un pezzo che riascolterei 100 volte al giorno, l’essenza del sud degli Stati Uniti in musica e una voce eccezionale a raccontarcela. Ma quando arriva Unfair Weather Friend si è avvolti da una scarica di pelle d’oca, ecco non so come descriverlo altrimenti il sentimento che si prova con questo pezzo. Un gioiello di musica americana, un pezzo da tramandare ai posteri e di una bellezza scintillante. Basterebbe da solo a giustificarne acquisto e ascolto, ma poi ci sono canzoni come Same Devil, un brano che mi ha fatto pensare ad alcune cose registrate dal grande Townes Van Zandt, oppure The Fool, una ballata acustica d’altri tempi, e capite che è tutto il disco ad essere di una bellezza semplice e disarmante. Senza trucchi, senza inganni, un lavoro di musica americana di assoluta qualità, chitarre, un po’ di ritmica, una voce che lascia senza parole e tanto, tantissimo talento. Mettetevi comodi, magari sul portico o comunque rilassati, chiudete gli occhi e lasciatevi accompagnare dalla voce di Marla Cannon-Goodman, sognando un bellissimo viaggio country fra paesaggi stupendi e le perfette imperfezioni che fanno parte della vita di tutti.

 

Buon ascolto,
Claudio Trezzani by Trex Roads www.trexroads.altervista.org
(nel blog trovate la versione inglese di questo articolo a questo link : https://trexroads.altervista.org/perfect-imperfections-marla-cannon-goodman-2021-english/

 

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