Marco Rocchitelli, una (buona) idea per il commercio di Magenta

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    MAGENTA – Premessa importante. Marco Rocchitelli è uno dei soci di questa testata, di cui detiene una quota di proprietà. Ma siccome il Corriere della Sera non ha mai avuto problemi a parlare diffusamente della Fiat e della famiglia Agnelli, quando quest’ultima ne deteneva una importante parte azionaria tramite Gemina, possiamo farlo anche noi.. Tanto per sgomberare il campo da ogni equivoco.

    Seconda premessa, importante anch’essa. Marco Rocchitelli non sa nulla del pezzo che state leggendo, del quale l’unico responsabile è lo scrivente.

    La ragione di questo nostro appello (spassionato e non richiesto) è semplice: dopo le dimissioni di Alfredo Bellantonio, siamo convinti che la migliore risorsa per far ripartire il commercio a Magenta sia Marco Rocchitelli.

    Per svariate ragioni; anzitutto perché appartiene a una delle famiglie più importanti di Magenta. Suo padre ha creato un’attività economica (nel campo dell’ottica, per i pochi che non lo sapessero) cresciuta e consolidatasi: una ricchezza per l’intera comunità.

    Suo fratello maggiore, Carlo Rocchitelli, è imprenditore, dirigente d’azienda nonché il dirigente di Unione del Commercio Magenta più dinamico ed attivo che si ricordi negli ultimi due decenni (ai tempi del compianto Luigi Garavaglia).

     

     

    Il suo secondo fratello, Andrea, è il brillante ‘dominus’ del centro medico Santa Crescenzia nonché un affermato (micro)psicanalista.

    Marco, ormai da anni, si sta dedicando al consolidamento dell’attività paterna e familiare, gestendo diversi negozi anche al di fuori di Magenta.

    Ha raggiunto l’età, la maturità e la consapevolezza necessarie per ricoprire un ruolo politico ed amministrativo, accrescendo la sua preparazione e la professionalità partecipando ad iniziative imprenditoriali di elevato spessore.

    E’ giovane, appassionato alla cosa pubblica e capace di guardare oltre il proprio orticello contabile, dote rarissima.

    Francamente non so neppure che partito voti; lo conosco da oltre 25 anni ma francamente non ho idea di quali siano i suoi orientamenti.

    Della breve intervista concessa da Alfredo Bellantonio alla collega Valentina Pagani, ci è piaciuto il sommesso invito (del fu assessore) a proporre chi possa fare meglio di lui.

    Beh, siamo convinti che Marco Rocchitelli sia oggi- su piazza- il migliore per ricoprire quel ruolo. Facendo questa proposta siamo coscienti di chiedere un sacrificio a Forza Italia, partito del quale Marco non è neppure un iscritto (ma potrebbe anche averla votata, posto che- ripeto- non lo so neppure); ma quando ci sono da mettere sul piatto della bilancia le ragioni di partito e quelle della città, speriamo che le seconde prevalgano sulle prime.

    Alea iacta est? No, per ora soltanto ‘nomen factum est..’

    Fabrizio Provera

     

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