Marcallo con Casone, esplosione e incendio alla Solvet: il giorno dopo

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MARCALLO CON CASONE –  Volti tesi fuori dalla Solvet di Marcallo con Casone. Sono i dipendenti appena usciti dallo stabilimento. Dopo l’esplosione e il conseguente incendio. Non hanno riportato ustioni.  Sono spaventati perché sarebbe potuta andare molto peggio. Il loro collega è stato portato al Niguarda in codice giallo con ustioni al volto e alla testa. Se la caverà. “Tra le tante esercitazioni che facciamo, secondo quanto previsto dalla legge sulla sicurezza negli ambienti di lavoro e quello che può succedere nella realtà c’è un abisso – dice un ragazzo – quando ho sentito lo scoppio mi è salito il cuore in gola. Abbiamo visto il nostro collega uscire di corsa dal reparto dove stava lavorando. Ci siamo avvicinati e il reparto era in fiamme”.

Marcallo – Incendio alla Solvet nella frazione Casone
foto Roberto Garavaglia

Sono momenti di panico,  inevitabile.  Eppure,  nonostante tutto,  i dipendenti della Solvet hanno fatto tutto quello che dovevano fare per evitare conseguenze peggiori.  Il protocollo da seguire in questi casi è stato seguito alla lettera. Nonostante la paura che rendeva le cose mille volte più difficili.  Anche soltanto azionare un estintore, operazione fatta centinaia e centinaia di volte,  diventava un’impresa. “Grazie al cielo stiamo bene”, racconta un altro dipendente. Un altro ancora ha chiuso immediatamente una vasca appena scattato l’allarme.  Se le fiamme si fossero propagare in quel punto,  sarebbe stato un guaio. Il pensiero di tutti va al 38enne di Mesero soccorso dall’equipe medica ed elitrasportato al Niguarda, nel reparto dei grandi ustionati. Le prime informazioni fanno ben sperare. (Foto Roby Garavaglia)

Graziano Masperi

Marcallo – Incendio alla Solvet nella frazione Casone
foto Roberto Garavaglia

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