Manuel Agnelli e Lilian More, da Abbiategrasso al concertone di Roma. E su Rai 3 uno straordinario ‘Ossigeno’ (in seconda serata)

    78

     

    ABBIATEGRASSO – E’ un momento straordinario per gli artisti nati e cresciuti ad Abbiategrasso e dintorni.

    Basterebbe infatti chiedersi quali città di 30mila abitanti fossero rappresentate da non uno, ma ben due cantanti sul palco del concertone di Roma del Primo Maggio, ormai tradizionale appuntamento organizzato dalle confederazioni sindacali con nomi di levatura nazionale ed internazionale (Negrita, Daniele Silvestri, Noel Gallagher e Omar Pedrini, solo per citare qualche nome tra quelli che si sono esibiti l’altro ieri).

    Nella sezione dedicata alle giovani promesse e ai cantanti under 30, l’1 maggio si è esibita Lilian More.

    Classe 1994, figlia di un notissimo avvocato cittadino, amante della musica fin da piccola, Lilian si avvicina al sogno di diventare una musicista all’età di 9 anni appassionandosi alla musica Pop–Punk californiana dei Green Day e iniziando a suonare la chitarra a 10 anni da autodidatta. All’età di 14 inizia a scrivere i primi brani e a suonare in diversi progetti musicali, per poi incidere le prime demo due anni più tardi, completamente scritte e musicate da lei stessa.

    Il sogno si trasforma in professione nel 2013, con la produzione e pubblicazione dell’EP “Now we Go!” anticipato dal singolo “We Don’t Care Anymore”. Il brano è stata lanciato a Casa Sanremo 2014 durante la settimana del Festival, riscuotendo grande successo. Dall’evento è partito un Radio Tour italiano di due settimane che ha toccato molte città italiane.Il singolo è stato trasmesso su oltre 500 emittenti radio FM italiane, radio streaming e reti televisive nazionali ed estere. Nel 2015, oltre a continuare a scrivere nuovi brani e ad esibirsi live, lancia il nuovo singolo dal titolo “Believe in Chance”. Il brano, realizzato nello stesso anno e prodotto da Lilian, viene presentato come potenziale singolo estivo alla celebre manifestazione dei Deejay OnStage 2015 a Riccione promossa da Radio Deejay.  Nel 2017 Lilian dà vita ad una nuova Web Serie, dove racconta di sé in maniera sponteanea e senza filtri, realizzando cover di brani che hanno segnato la sua crescita artistica. I video diventano subito virali, raggiungendo più di 300.000 visualizzazioni totali.

    Nella serata romana, solo parzialmente guastata dalla pioggia, si è invece esibito Manuel Agnelli. Il carismatico fondatore degli Afterhours era accompagnato dal fedelissimo e straordinario violinista Rodrigo D’Erasmo, esibendosi al pianoforte in una straordinaria rilettura di A perfect day, iconico brano di Lou Reed.

    In  queste settimane, tuttavia, Manuel Agnelli sta emergendo in tutta la sua evidente vena eclettica- spasmodicamente alla ricerca di nuovi orizzonti e contaminazioni artistiche- in Ossigeno, il programma in onda il giovedì sera su Rai 3, dalle 23.10.

    Un esempio luminoso di come la tivù cosiddetta generalista può reggere all’urto immane della concorrenza di tutte le piattaforme video: producendo e promuovendo dei programmi di altissima qualità.

    Musica, pittura, letteratura, teatro, arte e cinema: in Ossigeno è come se Manuel Agnelli cercasse di rincorrere un ideale fil rouge capace di far emergere lati inediti di grandi nomi del panorama italiano, oppure personaggi molto noti sotto un altro (e magari ‘floydianamente’ oscuro) lato umano.

    Prendiamo ad esempio la puntata di ieri, giovedì 2 maggio.  L’attore e regista Edoardo Leo che racconta come, da ragazzino, si è avvicinato alla musica. Insieme a Manuel propone una rilettura intima ed accorata di “Nebraska”, title track di uno dei dischi più ispirati di Bruce Springsteen. L’artista Mimmo Paladino, tra i principali esponenti della Transavanguardia, fa comprendere attraverso la sua testimonianza come il coraggio di rischiare, di rompere gli schemi e creare fratture con il passato, sia spesso necessario per contribuire a creare una visione nuova e contemporanea dell’arte e della vita. Jade Bird ha solo 21 anni ed è il nuovo fenomeno del cantautorato rock britannico. Il suo è il sound di una giovane donna che ha il perfetto controllo della sua musica e dei suoi testi, che racconta senza essere banale. L’autorevole rivista “Nme” l’ha inserita nella lista dei “100 artisti essenziali per il 2019”. Ad Ossigeno presenta il brano “Uh huh” singolo tratto dal primo, omonimo album uscito il 19 aprile. Quindi i Baustelle. Ricercati, sofisticati e perfezionisti, rappresentano da oltre 20 anni un perfetto cocktail tra la canzone d’autore e quella più pop e contemporanea, una fusione tra il linguaggio colto e quello popolare e restano una delle più importanti ed amate band italiane. Sul palco del Lanificio portano uno dei loro più grandi successi: “Amanda Lear”. Chiude la puntata Sherol, una delle concorrenti nella categoria di Manuel della passata stagione di XFactor, dalla voce nera e potentissima. Con la sua incredibile energia ha interpretato, accompagnata dal suo ex giudice, “Say Hello to Heaven” dei Temple of the Dog in una versione straordinaria e intensa che non ha lasciato indifferenti.

    In questa fase della sua carriera artistica, e parabola umana, è come se Manuel Agnelli avesse toccato un mistico apice (o acme).

    I risultati, con tutta evidenza, sono straordinari.

    Chissà che sogno sarebbe, riproporre ad Abbiategrasso qualcosa di simile..

    F.P.

    Articolo precedenteMagenta: furto in pausa pranzo, rubati computer e soldi in un ufficio
    Articolo successivoElezioni Europee, intervista a Mauro Parolini