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Mantovani: gli elettori di Forza Italia e la riforma sanitaria tradita

Il Senatore, oggi in Fratelli d'Italia, è tornato sulle ragioni della sua recente scelta politica

CUGGIONO – La conferenza di stamani a Cuggiono organizzata per lanciare la candidatura di Giuliana Soldadino come candidato di FDI (Fratelli d’Italia) in Regione Lombardia per il territorio dell’Alto Milanese, ha permesso al Senatore Mario Mantovani di tornare su questioni sostanziali che molto hanno inciso sulle sue ultime scelte politiche.  Il territorio dimenticato.

Per Mantovani, che ha fatto del consenso popolare uno dei pilastri del suo agire politico – basti pensare alle prime campagne per le europee ma anche alle regionali del 2013 – il fatto di aver lasciato l’Alto Milanese senza un esponente politico di riferimento per FI, rappresenta un cruccio enorme.  “Qui Forza Italia prima e poi il PDL hanno raggiunto anche picchi del 40%“. E, non a caso, Mantovani ha esordito paragonando in modo volutamente ironico Cuggiono “ad una landa sperduta della provincia milanese”. Da qui il suo “appello forte” ai delusi.  Con Giuliana Soldadino, Consigliere comunale di maggioranza a Cuggiono, vista come la possibile soluzione a questa mancanza. 

Altro aspetto emerso questa mattina la rottura ribadita e sottolineata con gli attuali vertici lombardi di Forza Italia. Lo ha spiegato la presidente di ‘Noi Repubblicani Popolo Sovrano’ Daniela Santanché:  “Noi vogliamo bene al Presidente Berlusconi, ma prendiamo atto del fatto che Forza Italia in Lombardia è guidata da una dirigenza che ha cuore solo le proprie questioni personali”. 

E, sempre a proposito di tradimenti, ancora la Santanché ha evocato la riforma sanitaria approvata nell’agosto del 2015 (la famosa legge 23) ma con un testo diverso, rispetto alla proposta pensata ed elaborata sino a quando Mantovani, oltre che Vice Governatore, era Assessore alla Salute di Regione Lombardia“Una riforma non portata fino in fondo, una responsabilità di cui gli alleati del centrodestra se ne devono fare carico in toto “.   E che in Sanità si possa fare meglio, “benché quello lombardo rimanga un sistema d’eccellenza” lo ha ripetuto anche la Soldadino: “E’ necessario un maggiore presidio degli ospedali territoriali, a partire da Cuggiono, alcune cose come la chiusura notturna del PS di Abbiategrasso vanno riviste assolutamente così come la valorizzazione di nosocomi del livello di Niguarda. Quanto alla cronicità sarebbe necessaria una maggiore centralità per il ruolo dei medici di base, così come sarebbe utile un maggiore utilizzo dei voucher. Senza dimenticare il tema assunzioni e quello dei ricercatori; ne abbiamo almeno 1.000 da stabilizzare”. 

F.V.

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Redazione Ticino Notizie

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