Maltempo, codice arancione per forti temporali nel pomeriggio

    126

    MILANO –  A causa dei rovesci temporaleschi che, a partire da ieri sera, si sono riversati sulla fascia alpina e prealpina dell’occidente lombardo, in particolare nella
    provincia di Lecco, si sono cumulate precipitazioni massime di 94 mm. Le maggiori criticita’ sono state segnalate nei Comuni di Bellano, Dervio, Vendrogno e Casargo; in quest’ultimo sono state evacuate, in via precauzionale, 14 persone (turisti e abitanti sono stati ospitati in altre strutture o presso parenti).

    Lo rende noto la Sala operativa Regionale, coordinata dall’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che annuncia anche un sopralluogo nelle zone colpite da parte del referente dell’Ufficio territoriale regionale Brianza Lecco, nella mattinata di oggi.

    Exif JPEG

    Per quanto riguarda invece la viabilita’, non risultano centri abitati isolati, ma si segnalano le chiusure per smottamenti della SP72 tra Dervio e Bellano (riapertura prevista verso le ore 12.00), la SP66 tra Bellano e Vendrogno (riapertura prevista
    verso sera) e SP62 tratto Bellano Taceno (riapertura prevista nel pomeriggio). La linea ferroviaria Lecco-Colico, interrotta nella notte tra Bellano e Dervio, e’ stata ripristinata nelle prime ore del mattino. Si segnala inoltre la chiusura della SS45
    (Gardesana) all’altezza del Comune di Limone sul Garda (BS) causa frana, in corso il sopralluogo del geologo comunale.

    L’evoluzione meteo vedra’, dopo un’attenuazione dei fenomeni nella mattinata, una ripresa a partire dal pomeriggio di oggi: i temporali, accompagnati anche da forti raffiche di vento, saranno possibili su tutta la regione ma con probabilita’ maggiore su pianura centro-occidentale e Oltrepo’ Pavese.

    La Sala Operativa Regionale sta monitorando costantemente la situazione e l’evoluzione dei fenomeni in atto.

    Articolo precedenteRobecco, Inedita e Strade Bianche. Bici sempre protagonista con la Brontolo Bike
    Articolo successivoPiù acqua nel lago Maggiore: scongiurata la crisi idrica, la soddisfazione del Parco Ticino