Malattie reumatiche autoimmuni: venerdì ‘l’Open day’

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    MAGENTA – Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, coinvolge gli Ospedali italiani con i “Bollini rosa”, per offrire servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi alla popolazione femminile.

    Venerdì 11 maggio Onda promuove in 60 Ospedali italiani  “Bollini rosa” un Open day dedicato alle Malattie reumatiche autoimmuni. Vi aderisce anche l’ASST Ovest Milanese, con gli Ospedali di Legnano e Magenta. Verranno creati due punti informativi dove saranno disponibili, per colloqui e counseling, i medici reumatologi e  il personale  infermieristico, in collaborazione con le associazioni dei pazienti che già collaborano con l’ASST Ovest Milanese attraverso varie iniziative di supporto intra ed extra ospedaliero. Il tutto a costo zero e senza prenotazione. Più nel dettaglio.

    All’Infopoint dell’Ospedale di Legnano, dalle 9 alle 13, verrà distribuito materiale informativo e si daranno informazioni sulla modalità di accesso ai servizi. All’Ospedale di Magenta, sempre dalle 9 alle 13, l’appuntamento è alla Sala della Rotonda.

    “L’iniziativa è volta a una maggiore sensibilizzazione sulle malattie reumatiche e autoimmuni, che vedono principalmente colpito il sesso femminile in ogni fascia di età e con diverse manifestazioni – afferma la dottoressa Paola Faggioli, medico reumatologo dell’ASST OvestMilanese -.

    L’obiettivo è arrivare a diagnosi e terapie sempre più precoci, in grado di cambiare radicalmente il decorso di tali patologie. Onda per il 2018 affronta in modo specifico il tema della salute riproduttiva nell’ambito della patologia reumatologiche, sfatando il mito dell’inaccessibilità alle gravidanze nelle pazienti affette da malattie autoimmuni. Onda intende promuovere,  all’interno degli Ospedali, un approccio “di genere” nella definizione e nella programmazione strategica dei servizi sociosanitari, al fine di creare network di strutture a “misura di donna” sempre più all’avanguardia nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie a maggiore prevalenza di genere”.

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