Magenta verso il voto: chi c’è e chi ancora sfoglia la margherita….

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    Sicuri in campo: Marco Invernizzi, Silvia Minardi e Giuseppe Rescaldina. Enigma centrodestra. Il Movimento 5 Stelle sarà della partita ma è a sua volta alla ricerca del candidato

    MAGENTA – Con il nuovo anno è iniziato ufficialmente il conto alla rovescia verso le prossime elezioni amministrative. Benché non ci sia ancora alcuna certezza sulla data, è ragionevole presumere che si andrà alle urne tra il mese di maggio e i primi di giugno al massimo (in considerazione anche di un ballottaggio che verrebbe convocato due settimane dopo il primo turno).

    Cerchiamo così a bocce ferme di descrivere uno scenario che presenta già alcune certezze ed altre questioni ancora in sospeso.

    Partiamo dall’Amministrazione uscente, Marco Invernizzi  – come si conviene a chi ha un po’ di buon senso – sarà ancora ancora il candidato Sindaco della coalizione “Dem”. Accanto al Partito Democratico, ci sarà a dar man forte una “lista del Sindaco” tesa ad intercettare mondi della società civile e, perché no, quei moderati ad oggi piuttosto disorientati dal cantiere “sempre aperto” del centrodestra.

    Il Primo cittadino dovrà vedersela con “Progetto Magenta” di Silvia Minardi.

    L’ex Capogruppo del Pd, ormai da anni entrata in rotta di collisione con il suo “brodo di coltura”,  da diversi mesi a questa parte ha annunciato la sua candidatura. Con un progetto civico che ha ottenuto il consenso sia da parte di vecchi amministratori oggi alla finestra ma sempre attenti a cosa accade in città – vedasi Marco Maerna e Giuliana Labria – ma anche da persone particolarmente conosciute per il loro impegno nel volontariato come Luigi Malini.

    E’ difficile obiettivamente capire se la lista civica  potrà davvero sfondare o se, invece, l’intento sarà unicamente quello di far non vincere i “vecchi amici”.

    Proseguendo con le certezze, guardiamo ancora a Sinistra dove Giuseppe Rescaldina guiderà il “cartello” composto dalla sinistra radicale (Rifondazione Comunista Cantiere Alternativo Giovani, Comunisti Italiani, ect) e da chi non si riconosce più nella politica del PD tanto di esserne uscito ed aver aderito a Sinistra Italiana (vedasi per esempio Antonio Simondo). Nel progetto, ovviamente, c’è anche SEL il cui più importante riferimento locale, Antonio Frascone, alle scorse amministrative appoggiò Invernizzi e i suoi, salvo pentirsene dopo pochi mesi il voto. Di questa intrapresa politica potrebbero farvi parte anche i Verdi di Gibo Gilberto Rossi.  Anche qui difficile fare previsioni sul valore della coalizione. Di certo, Rescaldina ne rappresenta la “punta di diamante”. Lo psicologo, peraltro molto mediatico – vedasi le sue numerose passate presenze nei salotti pomeridiani di Rai 2 – sarà il valore aggiunto di questo soggetto che punta decisamente ad arrivare in doppia cifra.

    E qui finiscono le certezze. Perché guardando dall’altra parte dello schieramento i lavori sono in corso. Anche il Movimento 5 Stelle, che nonostante le recenti disavventure (vedi Roma, ect.) continua a volare nei consensi nazionali, a livello cittadino resta un mistero.

    A giudizio di scrive, vista l’antipolitica che soffia ancora forte nel Paese e con un centrodestra che non ha ancora ben definito la linea – basta leggersi l’intervista di fine anno che Silvio Berlusconi ha concesso al quotidiano Libero e il duro editoriale di critica di Vittorio Feltri per comprendere che il centrodestra continui ad avere qualche problema d’identità, ma soprattutto le notevoli divergenze tra la politica del leader azzurro e quella per così dire ‘sovranista’ di Salvini e della Melonise a Magenta i Grillini avessero un gruppo credibile e ben organizzato potrebbero fare un bel risultato e perché no, puntare anche al ballottaggio.

    Anche perché, se è pur vero che all’interno delle nostre comunità contano ancora le persone, è altrettanto vero che c’è una parte cospicua di cittadini che risiedono a Magenta, nel senso che qui “dormono hanno un alloggio e stop”, ma che sono totalmente avulsi dalla dimensione locale.

    Per loro, le categorie del “brand nazionale” valgono molto di più di tutto il resto.  Pertanto, è ragionevole pensare che i Pentastellati potranno portarsi un dote un “tesoretto” di consensi (il 10 – 15%…chissà)  ma per andare oltre dovrebbero avere altro. Un altro che al momento, non ce ne voglia il buon Roberto Bertani, obiettivamente non vediamo… Certo, mai dire mai, se poi dovessero pescare il jolly all’ultimo minuto, potrebbero ottenere un buon risultato.

    Abbiamo lasciato volutamente in coda il centrodestra inteso come Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Magenta Popolare perchè ad oggi la situazione è indecifrabile. Forza Italia con il suo Coordinatore cittadino pro tempore Enrico Sammartino ha annunciato un’assemblea degli iscritti per fine mese per cercare di ritrovare compattezza e un candidato da mettere sul tavolo.

    La Lega Nord “dovrebbe” – il condizionale anche qui è d’obbligo – calare la carta Simone Gelli ‘sponsorizzato’ anche dal forzista Felice Sgarella. Sul fatto poi che Lombardia Popolare ex Ncd sia parte dello schieramento non ci sono dubbi di alcun genere. Idem per i Fratelli d’Italia di Umberto Maerna. Resta il fatto che il candidato è tutto un rebus.

    Molto dipenderà se e come si muoveranno Massimo Garavaglia e Luca Del Gobbo, due figure importanti per il territorio, oggi Assessori in Regione Lombardia. Qualche settimana fa, alcuni rumors, davano per certo un accordo tra i due per tagliare fuori Gelli, i cui rapporti con l’ex Sindaco di Marcallo ed ex Senatore del suo stesso partito, sono storicamente tutt’altro che buoni.

    Ma rimaniamo sempre nel campo delle voci, del ‘si dice’, e via discorrendo. Qualcuno si sbilancia e ipotizza uno spaccatura del blocco nel caso in cui la decisione sul candidato dovesse essere calata dall’alto o, comunque, decisa dalle segreterie politiche lontane da Magenta. Insomma, un bel rompicapo.  Intanto, però il tempo passa….

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    Silvia

    F.V. 

    (qui di lato Giuseppe Rescaldina, candidato della Sinistra magentina, subito sotto Simone Gelli Lega Nord tra i “papabili” per il centrodestra e Silvia Minardi, leader di Progetto Magenta e candidata alla carica di primo cittadino)

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