Magenta: vent’anni di calendario per la missione di Maristella in Togo

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MAGENTA-  Un anno importante per il Togo e per Magenta. Due terre così lontane, eppure così vicine grazie a Maristella Bigogno. Con il 2019 saranno 20 anni di calendario, quello che viene proposto puntualmente dall’Associazione Cuori Grandi Onlus e che, dal mese di gennaio, raffigurerà momenti di vita quotidiana nella missione di Amakpape’. “Abbiamo mantenuto la tradizione del calendario – ha detto Francesco Bigogno – in modo che, guardandolo, ci ricordiamo del Togo e di quello che si sta facendo”. Anche questa volta sarà un calendario targato Doria, lo sponsor il cui contributo è fondamentale. È possibile acquistarlo presso la bottega della solidarietà di piazza Vittorio Veneto, dove sono in esposizione altri oggetti e idee regalo.

Tutto il ricavato verrà, ovviamente, destinato alla missione di Maristella. Una missione nella quale in ogni periodo dell’anno, sono presenti volontari. A breve partiranno alcuni ragazzi, ma sono un centinaio le persone solo della nostra zona che hanno scelto di trascorrere un periodo nel Togo. Una missione che si è allargata e che oggi conta, in pianta stabile, non più soltanto Maristella e suor Patrizia. Ma anche Federica e Andrea. Una giovane coppia sposata che ha scelto di dedicare la vita ai meno fortunati. Del resto la comunità è aperta a tutti. Sposati e non, credenti e non credenti. “Con il calendario 2019 – continua Bigogno – abbiamo voluto proporre, mese per mese, immagini all’insegna dell’operatività. Perché non c’è solo la povertà, ma una comunità che sta crescendo”. Sono quasi 21 anni che Maristella si trova in Togo. Dapprima a Lomé’ e poi ad Amakpape’. È stato fatto tantissimo, si potrebbe parlare di un vero miracolo.

Tra le tante cose fatte ci sono anche le 20 casette destinate alle mamme con tanti bambini, il cui marito è scappato. Nel 2019 si dovrebbe concludere la scuola con l’ambizioso obiettivo di far entrare il bambino alla materna e farlo uscire diplomato. E si vuole cominciare a parlare della possibilità di realizzare un piccolo ospedale. Ad oggi esiste un ambulatorio, ma per i casi più gravi non resta che trasferirsi a Lomé’. Un centinaio di chilometri da percorrere seguendo strade in buona parte accidentate con mezzi che nulla hanno a che fare con le moderne ambulanze che vediamo circolare nelle nostre zone. Il calendario può essere un piccolo contributo, anche se per un ospedale servirebbe qualcosa di enorme. Quindi visitate il mercatino della solidarietà di piazza Vittorio Veneto 13, dove c’è il Cavallone, aperto tutti i giorni feriali al pomeriggio e sabato e domenica, mattina e pomeriggio.

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