Magenta: una lista civica a sostegno di Chiara Calati, i primi movimenti…..

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MAGENTA –  Nonostante ad oggi non si affatto sicuro che Chiara Calati, sarà il candidato Sindaco del centrodestra – in teoria, se avesse amministrato bene, dovrebbe essere una scelta più che naturale, a meno di problemi privati o comunque ‘scelte di vita’  del diretto interessato ….. – il primo cittadino di Palazzo Formenti, secondo i ben informati starebbe già predisponendo la sua lista Civica. Una sorta di gruppo di ‘pretoriani’ funzionali anche a perorare la sua ricandidatura. I rumors in questi giorni si sono fatti sempre più insistenti in questa direzione.

C’è chi abbozza già il nome e si sbilancia (Magenta Risorge, Magenta Solidale…..) ovviamente, siamo nel campo del gossip politico, ma è fuor di discussione che il Sindaco sia più che mai pronta a ripresentarsi nel 2022. Tanto è vero che anche a costo di rischiare del suo, ha voluto avviare in questo ultimo scorcio di Legislatura la Variante al PGT, attraverso una mini campagna d’ascolto conclusasi proprio in questi giorni. Insomma, ha voluto cambiare di passo. Ma basterà ?

Ma chi ci potrebbe essere dietro alla Civica della Calati? Qualche nome circola, ma volutamente, per rispetto dei diretti interessati al momento non li facciamo. Diciamo che indubbiamente ci potrebbe essere quella parte di Magenta Popolare che poi non è confluita in Noi con l’Italia.

Così come qualche fuoriuscito da Forza Italia, altro partito che dal punto di vista delle dinamiche è in costante movimento……Ma al di là dei nomi che certo potrebbero avere un significato in termini di preferenze, è il peso politico dell’operazione, che occorre qui valutare.  Calati dopo quasi quattro anni di governo cittadino, infatti, ha probabilmente capito che il ruolo della ‘donna sola al comando’ è quanto mai pericoloso, a meno di essere un Maradona della politica. Ma anche il mitico “Pibe de Oro” per vincere aveva bisogno dei polmoni di Salvatore Bagni e di Nando De Napoli, così come delle parate del mitico Garella prima e del compianto Giuliani dopo nonché dei gol di Giordano, Careca e Carnevale…..

 

E allora il Sindaco, non avendo un partito di riferimento – in verità ci sarebbe la civica di Fontana ‘Lombardia Ideale’ che però con tutto il rispetto che si può avere per il governatore lombardo è tutto fuorché un partito – ha deciso di mettersi in proprio cercando di coprirsi le spalle. Del resto, tratteggiando l’attuale scenario del Cdx, la Calati deve trovarsi un nuovo sponsor per forza.

 

Il rapporto con Luca Del Gobbo, il suo ex mentore, è tutto fuorché di vicinanza, lo definiremmo una sorta di pax armata, la Lega sta alla finestra pensando anche di poterci guadagnare da questa situazione d’incertezza, Forza Italia ha il suo bel daffare con le sue correnti, anche se adesso con la coppia Tenti – Acri dovrebbe aver trovato un minimo di stabilità e avviare un nuovo corso, infine ci sarebbe Fratelli d’Italia. Ma il partito di Giorgia Meloni, che in teoria avrebbe potuto essere, non avendo neanche un consigliere comunale eletto (il discorso Bonfiglio non c’entra adesso perchè eletta coi voti della Lega),  il ‘partito delle mani libere’, quello della ‘maggioranza costruttiva e libera di pensiero’ a Magenta, quanto meno, sulle questioni locali, non è pervenuto. 

Tutte le uscite sono legate sistematicamente a campagne nazionali, mai una parola, ma una dichiarazione rispetto alle problematiche territoriali.  Peccato davvero, perché sarebbero nella posizione di vantaggio per farlo – avendo dimostrato di non pretendere poltrone anche nelle partecipate…. – ma continuano ad essere silenti. Il che se da un lato potrebbe significare la presenza di una linea di filo governativa, da molti indicata nella figura di Umberto Maerna che ragiona ancora secondo lo schema classico PDL Cdx, ma dall’altra potrebbe essere il sentore di qualche mal di pancia, da parte di chi appunto, non avendo mai puntato i pugni sui tavoli politici, potrà poi decidere secondo libertà di coscienza rispetto all’opportunità o meno di ricandidare la Calati.

Così nel dubbio, ecco che il primo cittadino si è portata avanti, perché sa benissimo, che soprattutto quando si deve parare il fuoco amico, è meglio avere le spalle ben coperte…..scelta saggia. 

 

F.V.

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