Magenta, tutte proposte della Lega per la Variante di Piano Regolatore

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

MAGENTA – La Lega di Magenta, nel dover collaborare alla stesura ed alla realizzazione di quella che dovrà essere una nuova variante puntuale allo strumento di pianificazione territoriale, individua alcune direttrici di azione che potrebbero essere oggetto di studio prima e conseguente azione politica.

Le indichiamo di seguito nel nostro documento, utilizzando anche uno schema prioritario di azione, consci del fatto che il tempo a nostri disposizione, prima della fine del mandato, non è certamente moltissimo.

Tendiamo quindi a sottolineare come la nostra analisi sia riferita, in parte, ad azioni che concretamente possono essere adottate in questa legislatura, mentre altre possono fungere da linee guida per un immediato futuro per un secondo mandato.

 

Magenta Riparte

 

Premessa: siamo consci di non essere in uno dei migliori periodi economici e socio politici favorevoli ad una veloce ripresa economica, soprattutto dopo l’insorgere della pandemia da Covid-19 che ha di fatto riportato il nostro paese ai livelli della crisi economica patiti a partire dall’anno 2008 in avanti. L’attuale momento di crisi però è uno dei punti dai quali vorremo infatti partire, per immaginare la ripartenza e soprattutto per immaginare la Magenta di domani.

Uno degli aspetti che oggi maggiormente ci preoccupa sono le condizioni occupazionali nei quali versa il paese e quindi anche la nostra comunità. Ad una effimera ripresa che sembrava prendere piede infatti, all’atto del nostro insediamento avvenuto nel 2017, si è potuto registrare una importante battuta d’arresto proprio in questo ultimo anno. L’incertezza sulla tenuta persino dei capitoli in entrata legati al nostro Bilancio, ci spingono a valutare la necessità che tale azione sia strettamente collegata ad una azione di ripresa che sia favorita non solo dagli aiuti economici ma anche attraverso lo strumento di programmazione territoriale che può essere, in questo frangente, un valido aiuto per la nostra economia e per i livelli occupazionali cittadini.

Ecco che allora riteniamo fondamentale che il nuovo strumento o Piano di Governo del territorio, tenda a riaprire ai tessuti produttivi della nostra Città, quella capacità di attrarre nuovi iniziative imprenditoriali e nel contempo, possa essere uno strumento che aiuti i nostri imprenditori, già presenti sul territorio, ad espandersi ed a ottenere quanto necessario per poter vedere le proprie aziende in grado di lavorare ed essere competitive sul mercato. Occorre, a nostro avviso, ridare ai tessuti produttivi della nostra città, la possibilità di espansione ex lege, sia chiaro, oltre che consentire, dopo l’esperienza del Pgt approvato dalla allora Giunta Invernizzi, di fatto pesantemente penalizzante per le categorie indicate nei capitoli di cui sopra, una nuova possibilità di visione del territorio magentino come possibilità di investire ulteriormente. Ciò al fine non solo di mantenere gli attuali livelli di occupazione ma anche, possibilmente per implementarli.

Sappiamo che, avendo riaperto i termini di presentazioni per le osservazioni, nel 2018, giacciono presso gli uffici del nostro comune, diverse richieste che chiediamo vengano analizzate ed inserite in una cornice virtuosa che, appunto, voglia invitare i nostri imprenditori, artigiani e perché no, commercianti ad investire, costruire il proprio futuro e potersi espandere nella nostra comunità. Crediamo sia di prioritaria importanza essere al loro fianco in questo difficile momento per non disperdere tutto quel patrimonio che ancora rende grande Magenta. Riteniamo inoltre che perdere il settore imprenditoriale, significhi inoltre veder peggiorare sensibilmente i conti pubblici del nostro ente con conseguente seria penalizzazione di tutti i servizi che la nostra amministrazione intende fornire ogni giorno, ed oggi ancora di più in settori strategici quali scuola sociale, per citarne alcuni.

Chiediamo dunque, a conclusione di questo primo capitolo, che, in ossequio alle normative vigenti, vengano accolte tutte le osservazioni che sono state proposte dai nostri imprenditori, introducendo, ove possibile, come formula di incentivo, bonus volumetrici ad esempio, qualora di impegnino ad aumentare sensibilmente i livelli di occupazione nelle loro aziende. Riteniamo comunque che tale priorità segnalata sia elemento cardine per rilanciare la nostra città oltre che per dare un segnale di forte discontinuità rispetto al recente passato.

Ciò che in conclusione siamo dunque a richiedere venga recepito è il sostegno immediato ai nostri imprenditori ed alle categorie produttive in generale.

Magenta per il sociale

 

Una delle caratteristiche che desidereremmo venisse recuperata all’interno dello strumento di programmazione territoriale che ci accingiamo a redarre è la funzione che il Pgt, può intrattenere per realizzare una città a misura d’uomo. In particolare, vorremmo si riscoprisse quel lato che il settore urbanistica può destinare alle disabilità.

L’attuale Pgt, reca con sé, a nostro giudizio, il grave pregiudizio di aver cancellato ogni sorta di iniziativa che miri, ad esempio, a tutelare le fasce più deboli della nostra popolazione quali anziani e disabili. Cancellati infatti progetti come “Il dopo di noi”, declinato attraverso il Progetto Eldorado, pianificazione realizzato durante la seconda amministrazione Del Gobbo, e cancellate tutte le possibilità di poter veder realizzato nella nostra città il primo parco sportivo per disabili in Regione Lombarda è rimasto sostanzialmente il vuoto progettuale.

Vorremmo, dunque si riscoprisse, in contro tendenza, invece, tale idea di città. Come? Individuando idonee areee, nelle quali collocare quei progetti sopra enunciati che ancora oggi a nostro giudizio, sono di estrema attualità non solo per la nostra città ma anche per tutto il magentino. In un’ottica di una Magenta, città attrattiva, avere sul territorio strutture a livello esclusivo può essere un punto di forza molto importante per rilanciare la nostra città.

Se fosse possibile utilizzare ancore le aree primigenie sulle quali le due iniziative erano previste, ciò potrebbe costituire un importate punto di partenza per dare nuovo inizio e slancio all’azione dell’amministrazione pubblica su tale tema, qualora si ritenesse di delocalizzare, perché altre aree possono essere, strategicamente più performanti, attendiamo recise indicazioni in merito, al fine di iniziare una importante analisi che possa anche portare, velocemente, a contattare, da parte della nostra amministrazione, operatori qualificati che possano essere interessati a divenire partners privati e realizzativi della nostra compagine governativa.

 

Magenta aperta ai grandi progetti

 

Nel nostro territorio sono inserite diverse aree che per la loro estensione possono a buon diritto essere considerate strategiche. Le aree Novaceta, Saffa, Stf, per citarne solo alcune, sono elementi sui quali occorre porre particolare attenzione nella redazione di un puntuale strumento di programmazione territoriale.

Abbiamo la convinzione che da esse, possiamo dare un importante segnale di discontinuità amministrativa.

Siamo convinti che in questo particolare momento storico non sia facile per una unica amministrazione comunale attivare tutti quei canali che possano arrivare ad individuare parti private affidabili e realmente concrete, che vogliano dunque poter investire nuove risorse nella nostra comunità.

Siamo sicuri che una fattiva ed importante e meglio articolata interlocuzione con enti quali Regione Lombardia ad esempio potrebbero essere di aiuto per individuare appunto partnership, che possano avere i requisiti tecnici ed economici per investire e far ripartire importanti porzioni di territorio.

Siamo a pochi chilometri di distanza dall’Aeroporto Intercontinentale di Malpensa, la nostra città è attraversata dalla linea ferroviaria Milano-Torino, siamo a 5 minuti dal casello autostradale dell’autostrada A4 e a 20 Minuti da Milano.

Esistono progetti che Regione Lombardia, per la strategicità degli stessi, potrebbe collocare sul nostro territorio? Dobbiamo ricordare che nel 2026 si terranno le Olimpiadi invernali. Tale manifestazione sportiva interesserà interamente la nostra Regione e Magenta, come precedentemente evidenziato, si trova in prossimità del capoluogo lombardo.

Potrebbe, Regione Lombardia, essere soggetto facilitatore di contatti che consentirebbero di riportare Magenta centrale anche a livello regionale?

Crediamo, pertanto, che occorra, prima di stendere e redarre apposita scheda su queste aree, non solo procedere ad una puntuale individuazione, al di là delle aree qui menzionate ad exemplum, e successivamente aprire un vero e proprio tavolo di confronto con Regione che ci porti, a ragion veduta, a capire quali siano le migliori opportunità che oggi potremmo avere, per il nostro territorio e per tutta la nostra comunità.

MALPENSA

Magenta Polo Scolastico

 

Tale definizione per la nostra città, risale alla stesura dell’ultimo P.T.C.P. che l’allora Provincia di Milano ha posto in essere. Gli attuali strumenti di programmazione territoriale della Città Metropolitana, sembrano continuare nella direzione che vede Magenta, affermarsi come polo scolastico. Inutile dire che durante gli anni, non sono venute a mancare criticità di diverso genere, soprattutto in ordine ai posti effettivamente a disposizione in tutte le scuole di ogni ordine e grado, per i nostri studenti. Di più, la sempre maggiore richiesta da parte delle famiglie in ordine alla conciliazione dei tempi, pone un serio problema, a nostri giudizio, di ristrutturazione del comparto scuola.

I problemi aperti sul territorio sono molteplici: sicuramente il più grave da un punto di vista gestionale è un piano per una espansione scolastica che miri fondamentalmente a saturare le carenze oramai croniche di posti disponibili in scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie di primo grado. Ad oggi, ad esempio, ci troviamo con una lista di attesa che sfiora le 100 unità per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, abbiamo il quartiere sud in forte espansione, soprattutto per l’arrivo e l’insediamento di giovani coppie che, come è naturale, danno vita a nuove famiglie e quindi nuovi figli. Di contro possediamo una scuola che non riesce più a rispondere alle aspettative della popolazione. In un’ottica anche di riduzione della mobilità non sostenibile, occorrerebbe dunque un nuovo piano che possa individuare la possibilità o di ampliamento o di realizzazione ex novo di nuovi istituti scolastici possibilmente che possano essere omni comprensivi.

Lo stesso, dicasi per le scuole secondarie di secondo grado, sulle quali va impostata una analisi particolarmente approfondita partendo dalla realizzazione del nuovo polo scolastico per cui sono già stanziati 5 milioni di euro.

In ultima analisi, più di 3000 studenti ogni giorno per 9 mesi all’anno (situazione pre-covid) usufruiscono del sistema scolastico magentino: servono spazi, incubatori e zone da poter utilizzare ( area ex ATM). La vicinanza di Human Technopole e di Milano deve far pensare a progetti che accolgano studenti e ricercatori che possano sviluppare qui le proprie esperienze.

 

Magenta Città multicentrica

 

Caratterizzazione di ogni zona secondo possibili sviluppi e valutazione dell’esistente:

-Quartiere Nord con una forte componente attiva sull’asse di via Boccaccio (scuole, salute con la farmacia, sport con il campo sportivo della scuola e la pista di atletica). Riqualificazione area verde nel comparto nord est via Bernini e nella zona nord ovest nuova vita a piazza Don Casertelli;

 

-Pontenuovo: riqualificazione ex comparto Saffa (teatro, mensa) con forte connotazione storico- culturale post industriale e richiamo alla battaglia. Risoluzione della criticità relativa alla viabilità in entrata a Pontenuovo da Magenta;

 

-Pontevecchio: porta sul Parco del Ticino e forte connotazione rurale legata alla tradizione e identità della campagna.

 

-Quartiere Sud: quartiere nuovo, dinamico con Parco del Crocione (Via Maddalena di Canossa), piscina, stadio, liceo, laghetto e congiungimento stradale di Via Casati con Via Milano. Quartiere dedicato allo sport;

 

– Centro città: valorizzazione dei percorsi culturali indicati in allegato, lavoro sulle aree della stazione/scalo ferroviario per maggior sicurezza e fruibilità. Piano riqualificazione dei cortili storici e non. Apertura della piazza da via San Biagio per risolvere la questione del passaggio da Via Pretorio e permettere una valorizzazione delle vie adiacenti a Piazza Liberazione ( vedi allegato);

 

-Villa Naj Oleari: parco dedicato a musica e storia identitaria di Magenta, ex pastificio Castiglioni con parcheggio piano inferiore, sala espositiva e ostello della gioventù o struttura ricettiva convenzionata ( gruppi di scambio studenti non hanno ad oggi la possibilità di pernottare in Città). Progetto “Apus” di ripopolamento e ricerca scientifica.

Inoltre, si richiede una valutazione in merito al bando di Regione Lombardia relativo ad interventi pubblici di rigenerazione urbana e valorizzazione dei borghi storici, ex L.R.n.9/2020, in particolar modo per quanto concerne le frazioni di Pontenuovo e Pontevecchio.

 

La passerella a Pontevecchio

Magenta Città a tutela della biodiversità

 

Programma di tutela, monitoraggio e recupero delle specie volatili utili all’ambiente, quali rondini, balestrucci, rondoni e pipistrelli, con il fine di tutelare queste specie e favorire una azione di contenimento degli insetti.

L’azione comporterebbe non solo una divulgazione, bensì anche il coinvolgimento attivo dei cittadini con l’installazione “Bat Box” e nidi artificiali. Nota legata al PIANO DELLE REGOLE potrebbe essere la presa in considerazione di punteggi o agevolazioni per costruzioni che ospitino rifugi per queste specie volatili (allegato su “Progettare nel rispetto della biodiversità“, da pag.29 a pag.58).

 

Il Segretario Lega Lombarda per Salvini premier-Sez. Magenta                  

Kevin Bonetti                                                                                                           

Il Vicesindaco

Simone Gelli

Il Consigliere Comunale Capogruppo                                                                       L’Assessore

Antonio Spoto                                                                                                            Luca Alberto Aloi

Il Consigliere Comunale Vicepresidente                                                                   Elena Palombo                                                                                                         

L’assessore Simone Tisi

Il Consigliere Comunale

Pia Rosa Maso

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