Magenta, troppe polemiche sterili (anche per colpa nostra): diamoci tutti un taglio

    109

     

    MAGENTA – Prima dell’1 maggio 2015, le polemiche su Facebook e sui social in generale erano molto meno di oggi (basta fare, come noi facciamo, ricerche sul tema).

    Il motivo è semplice: siamo stati noi di Ticino Notizie, sin dall’inizio, a usare i post Facebook dei politici locali per imbastire pezzi e altro IN MODO MASSIVO SU INTERNET E SUI SOCIAL. Sono stato io, soprattutto. La cosa ci ha garantito da subito e nel tempo enorme esposizione, crescente mese dopo mese. Ma anche dei disagi.

    A differenza di città come Abbiategrasso, Corbetta o altre di uguale dimensione, a Magenta il tasso di litigiosità su Facebook ha raggiunto limiti perniciosi, tanto che ieri decine di magentini lo hanno sottolineato. Si sono decisamente rotti le scatole.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Le ragioni sono molte: se ogni volta che c’è un furto dai in ismanie quando sei all’opposizione, e quando invece governi irridi chi fa lo stesso, commetti un errore marchiano. Se usi parole e modi sguaiati, sbagli. Se un partito accusa un assessore di aver compiuto una cosa che  non ha fatto, e le agenzie di stampa lo riprendono, sbagli. Se un errore, anche marchiano, viene amplificato a dismisura in una giornata di festa, sbagli.

    E se fai come me e come Ticino  Notizie, che riprende in neppure 2 ore almeno 4 di questi post polemici, sbagli. E noi ieri lo abbiamo fatto. Come vedete non ho citato nessun nome e lanciato alcuna accusa specifica, tranne che a noi. Tanto che abbiamo deciso di rimuovere 3 di quei 4 pezzi. 

    Basta scrivere qualcosa di cui non si ha l’esatta e totale conoscenza (quante volte succede, a tutti noi) e i danni potenziali di una simile azione si amplificano a dismisura.

    Ora che siamo ampiamente egemonici nello spazio web dell’Est Ticino, cercheremo di correggere il tiro. Certe cose non ci servono più, ma soprattutto non servono a Magenta.

    Dove una cosa va detta, ossia che se c’è chi dal giugno 2017  non ha MAI attaccato un avversario politico sui social, ebbe costui è il sindaco Chiara Calati. Il politico con meno esperienza di tutti, ma che su questo singolare versante si sta dimostrando in realtà molto più scaltro(a) e abile.

    Perciò, noi chiediamo scusa per aver contribuito ad alzare i toni. E speriamo che altri facciano lo stesso, facciano autocritica e continuino ovviamente a fare battaglie politiche su Facebook.

    Ma con maggiore stile e meno esacerbazione. Perché quella di ieri è stata una festa di San Biagio (parzialmente) rovinata da oltre 1000 (1000…) commenti quasi o del tutto improduttivi. E sterili. Eleviamoci di livello. Tutti.

    Fabrizio Provera

    Articolo precedenteElezioni, Prina: ‘La Brambilla per Lecco, io per l’Est Ticino’
    Articolo successivoMatteo Salvini martedì a Vittuone per la confisca di un campo nomadi