Magenta, Ticino Notizie vi porta dentro alla macchina amministrativa di piazza Formenti

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    MAGENTA –  Spesso quando si parla di macchina comunale, gioco forza, ci si limita a quanto il cittadino percepisce direttamente. Banalmente, una aiuola mal curata, una strada “rattoppata”, la gestione del verde pubblico e della pulizia che lasciano a desiderare. In altre parole, servizi che il cittadino vede direttamente e, giustamente, rivendica nel caso in cui vi siano delle inefficienze. Ma il Comune non è solo questo. C’è infatti tutta una parte che potremmo definire di ‘back office’, quel lavoro oscuro, che svolgono i funzionari di piazza Formenti e che spesso e volentieri passa quasi inosservato. Noi di Ticino Notizie, grazie alla disponibilità mostrata dall’avvocato Simone Tisi, assessore alla partita, abbiamo deciso di ‘mettere le mani in pasta’ e disvelarvi anche quello che c’è dietro.

    Innanzi tutto, c’è una realtà fatta di lavoro e passione. Di un personale che non è lì – come vorrebbe il luogo comune – solo per “timbrare il cartellino”. Ma, più nel dettaglio, ci sono una serie di “dati sensibili” sulla mole di lavoro che i nostri Uffici debbono sostenere, ma più ancora da questi numeri – che come tali parlano da soli, senza bisogno di commenti ulteriori – si possono estrapolare considerazioni interessanti. Che riguardano anche il nuovo ‘modus operandi’ della macchina comunale, sempre più proiettata verso la digitalizzazione. Questo è la prima puntata di un viaggio che periodicamente percorreremo insieme all’Assessore Tisi. Perché dietro al Palazzo, e ai tagli del nastro. C’è di più, molto di più.

    buona lettura

    F.V.

    COMUNE DI MAGENTA

     

    A cura di Simone Tisi, Assessore al Personale, Politiche per la famiglia, Servizi informatici e Anagrafici

    La situazione di emergenza sanitaria ha richiesto e richiede una nuova e piu’ efficace azione della pubblica amministrazione, sia riguardo al suo funzionamento interno, che rispetto alla erogazione dei servizi ai cittadini.

    Il settore Innovazione tecnologica – Centro Elaborazione dati del Comune di Magenta ha tratto una spinta propulsiva dal contesto pandemico.

    Il Comune è sempre più on-line.

     Ai servizi offerti dagli Uffici Demografici del Comune si accede solo tramite appuntamento.

    Ciò consente ovviamente di scaglionare gli accessi, applicare i protocolli di sicurezza anti-covid, evitare gli assembramenti ma anche ottimizzare il servizio reso.

    L’appuntamento con gli uffici comunali può essere preso agevolmente inviando una mail all’indirizzo indicato sul sito web del Comune o anche tramite contatto telefonico.

    I canali digitali sono consigliati e preferibili.

    Il carico di lavoro degli uffici Anagrafe e Stato civile è rilevante.

    Indico alcuni dati salienti.

    Dall’inizio di gennaio al 30 aprile u.s. (quindi nel primo quadrimestre del 2021), l’Ente ha emesso:

    1. 767 CIE (Carte di Identità elettroniche);
    2. 2817 certificazioni allo sportello anagrafe e stato civile;
    3. 559 certificazioni emesse da portale con accesso alla certificazione on line tramite SPID / CIE;

    ha gestito n. 4298 comunicazioni via posta protocollata in entrata per servizi demografici;

    fissato n. 1314 appuntamenti prenotati on line;

    gestito n. 215 pratiche di immigrazione;

    1. 187 pratiche di emigrazione;
    2. 114 cambi di indirizzo;
    3. 50 pratiche AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero);

    Gli elevati volumi di pratiche gestite dagli uffici possono portare a situazioni di stress momentaneo del servizio, cui il personale riesce tuttavia a fare fronte con impegno e motivazione adeguati.

    Il cambiamento dei servizi in un’ottica di transizione digitale è stato accolto favorevolmente dai cittadini.

    Acquisita consapevolezza e familiarità riguardo la digitalizzazione dei servizi se ne potrà apprezzare sempre più la efficienza e praticità.

    L’Ente è al passo con i tempi, ha attivato gli adeguati strumenti di semplificazione e digitalizzazione e continuerà su questa strada, come peraltro previsto dal CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e dalle Linee guida dell’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale).

     

     

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