Magenta: siglata la ‘pace’ tra Invernizzi, Pd e il duo Bastianello-Prato

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    Invernizzi: ‘Abbiamo superato le polemiche, lavoriamo compattamente e riteniamo di aver lavorato bene. Vogliamo proseguire’.  Bastianello e Prato correranno da indipendenti del Pd. 

     

    MAGENTA –  E venne il giorno della pace. Che forse segue ad una NON guerra: la pace è quella siglata da Marco Invernizzi, dal Pd e dal duo composto da Sergio Prato e Marzia Bastianello.

    Pace siglata pochi minuti fa nella sede elettorale di Invernizzi, in piazza Kennedy, al cospetto della stampa.

    “La coalizione è pronta a lavorare per il bis”, ha esordito il segretario del Pd Fabio Longo, “e sono particolarmente soddisfatto di confermare che Marzia Bastianello e Sergio Prato correranno con noi. Due persone che porteranno in dote un progetto bellissimo, da indipendenti. Un’attenzione ai più deboli e agli ultimi che sarà un valore aggiunto. E’ un segno di grande apertura, di cui sono orgoglioso. Nel Pd ci sono tesserati ma anche persone che si riconoscono in noi per vicinanza valoriale”.

    La parola è poi passata  a Sergio Prato: “Per noi le diversità sono una ricchezza e non un problema. Abbiamo condotto un percorso fatto di pro e contro, ci sono stati anche confronti e scontri, ma tutto ricondotto ad un esito positivo. Ecco perché abbiamo deciso di aderire alla coalizione, mettendo i diritti a 360 gradi al centro. Non c’è solo la comunità Lbgt, l’intenzione è partire dalla nostra esperienza di commercianti e da quella che si è tramutata in incontro delle persone. Ci mettiamo la faccia per coloro che non hanno il coraggio di farlo, la gente rischia di essere sempre più disaffezionata alla cosa pubblica. Siamo qui per portare consigli e spronare Marco Invernizzi”.

    Marzia Bastianello ha aggiunto che “tutto nasce da un incontro con Sergio, dal raccontarci le nostre vite e dai valori che abbiamo cercato di infondere nel nostro lavoro. Da lui ho solo da imparare, ed anche se la nostra immagine è legata al mondo Lbgt, siamo anche commercianti che si confrontano ogni giorno coi magentini. Nel nostro piano c’è la voglia di dare parola a chi tende a rifiutare la politica. Io non avrei mai pensato di servire la città da assessore”.

    Quanto alle iniziative, ha continuato Longo, l’8 e 9 maggio saranno presentate le due liste (Pd e civica per Invernizzi), l’11 ci sarà Simona Malpezzi, il 12 Mario Furlan, il 13 la senatrice Ferrara, il 3o Pierfrancesco Majorino, il 17 un evento sulla violenza di genere.

    Marco Invernizzi, dal canto suo, ha specificato che “un paio di articoli e titoli hanno travisato il senso del mio e nostro lavoro. Chi amministra deve valorizzare le parole coi fatti, abbiamo ascoltato gli stimoli di Sergio Prato e quelli di altri mondi. L’Italia ha un problema di diritti in generale: abbiamo discusso come spesso si fa, ma semplicemente tra chi- avendo un obiettivo comune- pensa sia meglio una strategia piuttosto che un’altra. Abbiamo fatto una valutazione, giusta o sbagliata che sia: una scelta politica. Ritengo di aver tutelato meglio anche Marzia Bastianello: i dibattiti cambiano quando arrivano sui giornali. C’è unità d’intenti tra le due liste, gli eventi di cui abbiamo parlato sono condivisi. Vorremmo avere 5 anni per proseguire il mandato e i progetti avviati: amo più parlare di queste cose, per ribadire che sui contenuti andiamo avanti senza alcuna sosta. Andiamo avanti ribadendo quanto abbiamo sempre fatto. Siamo convinti di aver fatto bene, presto daremo dei numeri per rispondere a certe polemiche sollevate in questi giorni. Lo faremo senza ulteriori commenti”.

    Paolo Razzano, presente al tavolo, ha puntualizzato che “la decisione è stata condivisa da tutti i soggetti. Ci sono state discussioni, com’è ovvio, sulla terza lista. Poi però a compimento dei percorsi intrapresi si assumono delle decisioni. Quando ci sono diverse sensibilità, si cerca sempre di fare sintesi. Ed è quello che abbiamo fatto. La terza lista, come possibilità, c’era sicuramente. Ora, tuttavia, siamo qui a raccontare la prosecuzione del percorso intrapreso”.

    La terza lista, ha aggiunto Invernizzi, presentava delle potenziali criticità, “ma non certo la censura verso persone come Sergio Prato”.

    Com’è adesso la coalizione, secondo il sindaco uscente? “Penso che non è una questione di destra e sinistra, vorrei una politica che non mira a dividere i cittadini. Penso che le persone abbiano istanze e desideri comuni, nel 60-70% dei casi. E credo che questa innovazione faccia bene ai partiti”.  Ci sarà preclusione del mondo LBGT verso il Pd, a questo punto? “Non penso proprio”, ha detto Prato, “la lista nasceva da altre basi, faccio politica fuori dai partiti, la scelta è fatta per il bene della comunità”.

     

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