Magenta, si avvia a conclusione il maxi processo ex Novaceta: sentenza il 28 settembre

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MILANO – Udienza fiume al tribunale di Milano per il maxi processo per bancarotta fraudolenta che vede imputati ex amministratori ed ex dirigenti dello storico ex stabilimento della Novaceta di Magenta. Quattro ore di requisitoria del Pm Bruna Albertini per ribadire la richiesta di condanna. E controdeduzione delle difese tra le quali quella del Movimento Popolare Dignità e lavoro costituitosi parte civile con una richiesta di risarcimento danni complessiva di circa 700mila euro.

 

Le difese degli imputati hanno chiesto di poter replicare alle controdeduzioni dell’accusa e, per questo, è stata fissata un’ulteriore udienza, il prossimo 26 luglio. Prima del 28 settembre quando, salvo spostamenti, dovrebbe esserci la sentenza finale. “Naturalmente – ha commentato Mario de Luca del Movimento Popolare Dignità e Lavoro (nella foto a lato il secondo da sinistra) – il danno per i lavoratori non è quantificabile. Oltre al danno economico c’è quello morale, che potremmo definire incalcolabile”. L’udienza di questa mattina ha lasciato la parola alle difese degli imputati che si sono attaccati a vicenda scaricando, in alcuni casi, le colpe del fallimento Novaceta. Un fallimento nel quale, ognuno, ritiene di non avere avuto responsabilità. Ma che, secondo l’accusa, è stato voluto e pilotato per un disegno ben preciso dettato dalla volontà speculativa a discapito dei lavoratori.

Graziano Masperi

 

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