Magenta, sarà Franco Bertarelli il primo ‘caso’ autunnale?

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    MAGENTA – Tanto per essere chiari, diciamo da subito che se il dottor Franco Bertarelli- medico oculista, già sindaco di Magenta dal 1993 al 1995, a seguire consigliere comunale della Lega per molti anni- dovesse dimettersi, noi saremmo molto tristi.

    Sì, perché col passare degli anni il livello del Consiglio comunale di Magenta e dei suoi componenti, ci spiace per gli attuali occupanti degli scranni, è sceso e di parecchio.

    Massime assisi di spessore come quelle di Giuliana Labria (1996-2001) o il primo di Luca Del Gobbo (2002-2007) difficilmente torneranno, è la dura ma inesorabile legge della politica.

    In un contesto spesse volte assai grigio, ma non sordo, Franco Bertatelli ha sempre rappresentato un’eccezione: interventi, magari non così frequenti, tuttavia sempre ficcanti, polemici,  vivaci, corroborati da un ottimo uso della sintassi e della lingua italiana (sempre più rara avis..).

    Ordunque, com’è noto, Franco Bertatelli preannuziò alcuni mesi fa, salvo poi congelarle, le proprie dimissioni da consigliere comunale della Lega, carica che ricopre dal 2017 scorso dopo aver ricevuto 93 voti di preferenza.

    Bertarelli starebbe sfogliando la margherita, ma le classiche voci di palazzo danno per molto probabile le sue dimissioni. Se così fosse, considerato che l’ultima degli eletti nella lista del Carroccio è Elena Palombo (69 voti), ad entrare in Consiglio potrebbe essere Antonio Spoto, che ne prese 63. Ma dopo Spoto viene immediatamente l’attuale segretario di sezione Kevin Bonetti (43 voti), a seguire Franco Palmieri (38).

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    A Spoto potrebbe così essere chiesto un passo indietro a vantaggio del segretario. Sarà così, rimarrà tutto come prima? Pochi giorni o settimane e lo sapremo. E se Franco Bertatelli uscisse davvero dall’agone politico di Magenta, saremmo i primi ad elogiarlo.

    Fabrizio Provera

     

     

     

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