Magenta, San Vincenzo e Cooperativa del Sole di Corbetta: un rapporto che ha permesso a molti di rientrare nel mondo del lavoro

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MAGENTA È un lavoro di grande impegno quello delle volontarie della San Vincenzo di Magenta. Un’importante novità sono le borse lavoro arrivate al numero di 22, dal 2021, e attivate presso la Cooperativa del Sole di Corbetta.

“Agli inizi erano finanziate esclusivamente dalla San Vincenzo – spiega Gabriella Cellamare, presidente della San Vincenzo – Ora, grazie la rete della carità è stato creato un fondo apposito per questo scopo”. Si tratta di 20 ore settimanali per 400 euro mensili presso la Cooperativa che si occupa prevalentemente di giardinaggio.

“Tante persone si sono risollevate grazie alle borse lavoro – continua Cellamare – Una ragazza ha fatto un anno e mezzo di formazione in negozio e così, imparando la gestione, è riuscita a trovare lavoro. Un’altra persona, arrivando da una realtà molto difficile ha cominciato alla Cooperativa e oggi è diventato responsabile di alcune serre. Un uomo che, durante la pandemia ha perso il lavoro, ha trovato un posto grazie alle tessere lavoro”. Le tessere lavoro rappresentano uno strumento importante per chi è uscito dal mondo del lavoro recentemente, magari a causa della pandemia, e sembra avere perso ogni speranza di potervi rientrare. “Sono in tanti ad essere andati in crisi con la pandemia – continua – Molte sono anche coloro che sono rientrati nel mondo del lavoro, sentendosi parte attiva nella società”.

È su queste realtà che occorre puntare per risollevare le sorti di una società che vede troppe persone perdere fiducia nel sistema. I numeri non sono certo confortanti. Parliamo ancora di San Vincenzo. Le famiglie che ricevono il pacco alimentare e di generi di prima necessità sono 52 per la San Martino, 46 per la San Girolamo, 45 per la Sacra Famiglia, 12 a Pontevecchio 3/5 a Pontenuovo e 20 con il banco alimentare. Al pacco si aggiungono i classici servizi di pagamento bollette e utenze. Un numero elevato destinato ad incrementarsi con il caro bollette che, nei prossimi mesi, causerà ulteriori richieste da parte di famiglie in condizioni di necessità.

 

G.M.

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