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Magenta, San Martino d’oro: il racconto della serata

“Per il volontario dono d’amore vero, significato nel sangue offerto. Per la prontezza nel rispondere ai bisogni dei malati. Per lo spirito di aggregazione nato 70 anni fa in città e perseguito poi nell’Avis Magenta”
IL 19 ° SAN MARTINO D’ORO ad AVIS sez ‘CARLO MARONATI’.
MAGENTA – Se lo scorso anno il premio intitolato al Santo Patrono Vescovo di Tours era stato condiviso da Caritas cittadina e Conferenza San Vincenzo, quest’anno a spartirsi il 19° San Martino d’oro sono stati addirittura in 6000. “Infatti, in settant’anni di storia della sezione Avis magentina, tante sono state le persone che hanno donato il proprio sangue per gli altri”: così il presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori in un passaggio del discorso di annuncio dei destinatari del prestigioso riconoscimento. Discorso nel quale Pierrettori ha voluto ricordare “la particolare genesi dei donatori di sangue magentini, legata ad una altra grande e importante realtà cittadina, l’Ospedale ‘Giuseppe Fornaroli’, che è stato la culla di questi 6000 figli di due straordinarie donne: Laura Ippolita Ghirlanda e Giuseppina Ticozzi”.

Nel dare conto di questa nascita il Presidente ha più volte citato il libro di Egidio Fusconi “L’Ospedale di Magenta. Dalle origini all’avvio della nuova sede. 1876-1970” ed. il Segnalibro, 1995. Quando si scrive della serata della consegna del San Martino d’Oro, vi sono termini quali emozione e riconoscenza che la fanno da padrone, né potrebbe essere altrimenti. Emozionata Chiara Calati, al suo primo San Martino in fascia tricolore. “Un dono per la vita quello del sangue”, ha affermato, esprimendo riconoscenza all’Associazione e invitando l’intera comunità a procedere unità e in armonia nella e per la propria crescita. Riconoscente il parroco, don Giuseppe Marinoni, “verso chi dona in modo gratuito e anonimo”. Emozionatissimo il presidente di Avis Magenta, Antonio Mereghetti, sull’altare a ricevere la targa insieme al presidente onorario Enrico Lorenzini e alla infaticabile segretaria Lillia Griggio. Riconoscente per il premio, che ha condiviso con gli attuali effettivi 1450 donatori e con quanti hanno segnato la storia di Avis Magenta. Impossibile fare i nomi di tutti, Mereghetti ne ha scelti alcuni per la loro significatività: Egidio Fusconi, Angelo Campanini, Carlo Maronati, Enrico Lorenzini, Giorgio Cozzi e, infine, Giuseppe Faccendini, tessera Avis n.33, “che era sempre pronto a donare il suo sangue… è grazie a lui, e a tanti altri come lui, se il nostro Nosocomio è autosufficiente nel rispondere al bisogno di sangue in zona”. Dal lontano 9 novembre del 1947, natale ufficiale della sezione, “sono state donate 95 tonnellate di sangue… vi sono volontari che hanno effettuato ben 180 donazioni”, ha ricordato Mereghetti, applaudito dai numerosi presenti: autorità – anche il console francese Charles Chapouilly e l’ungherese Mark Berenyi – e gente comune. Alla bellezza del dono si è unita quella della musica, delle voci del Concerto – Messa da Requiem di Mozart – diretto dal Maestro Mirko Guadagnini, organizzato da Totem e dedicato, lo ha chiesto don Giuseppe Marinoni a inizio serata, alla memoria di Mons. Giuseppe Locatelli.

Franca Galeazzi

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