Magenta, salvato il pioppo nero secolare grazie all’associazione ‘Ri Parco’

146

MAGENTA C’era una volta un pioppo nero secolare nell’area Cral della ex Novaceta. C’era una volta e ci sarà ancora grazie all’associazione ‘Ri Parco Bene Comune’. Dopo avere recuperato l’area degradata di viale Piemonte, un tempo fiore all’occhiello di Magenta, aver fatto rinascere la pista di atletica, il campo da bocce e il campo da tennis per raggiungere il sogno di dare alla città un parco, come lo era una volta, è stato recuperato anche il pioppo nero. Perché l’obiettivo del Ri Parco è anche quello di salvaguardare gli alberi e la vegetazione che si trovano in quell’area. Hanno una storia e, potessero parlare ne avrebbero di cose da raccontare.

Il pioppo nero in questione risale agli anni ’20 quando a Magenta nacque la Snia Viscosa. La città si apprestava a crescere e a diventare un punto di riferimento industriale per il territorio. Il pioppo cresceva e con lui cresceva la capacità produttiva di un intero territorio. Abbiamo poi il passaggio alla Novaceta, con il suo filo invidiato ed apprezzato nel mondo, che ha dato lavoro a centinaia di famiglie fino alla storia recente, con la chiusura dello stabilimento e le ben note vicende giudiziarie. Sembra quasi che quel pioppo e con lui gran parte della vegetazione, non abbia voluto arrendersi. Ma il passare degli anni lo stavano abbattendo per sempre. “Ormai il pioppo era destinato a morire – commenta Orazio Maccarone del Ri Parco – allora ci siamo dati da fare. Abbiamo contattato un nostro amico che ci sta dando una mano nel sistemare l’area”. Un amico appassionato per il quale era necessario intervenire con un taglio radicale dei rami, compresi quelli sani. Altrimenti per il pioppo non ci sarebbe stato niente da fare. “E così abbiamo proceduto – aggiunge Maccarone – l’intervento drastico è andato a buon fine. Questo nonostante i numerosi suggerimenti, giunti da più parti, di abbattere il pioppo perché ormai agli sgoccioli. Nei prossimi anni potremo apprezzare di nuovo il pioppo nero che continuerà a crescere”.

Un intervento che si è reso necessario anche per ragioni di sicurezza. Nota simpatica, i due picchi che abitavano nel pioppo nero hanno dovuto traslocare, ma hanno trovato casa poco lontano, su altre due piante sempre nell’area Cral di viale Piemonte. “ Il prossimo inverno – conclude – ci concentreremo sui ciliegi. Anche per loro partiremo con un intervento deciso per recuperarli”.

Articolo precedenteAbbiategrasso: operaio cade dal ponteggio, elitrasportato all’ospedale di Varese
Articolo successivoMagenta: rifiuti in via I Maggio, tra la folta vegetazione che sta divorando tutto. Anche un vecchio cascinale