Magenta, Razzano e il Pd mediano: ‘scoppia la pace’ con Bastianello e Prato (anche se la terza lista non si farà)

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    Si chiude con un accordo  la contesa innescata nei giorni scorsi: Marzia Bastianello e Sergio Prato correranno da indipendenti. I Dem ottengono la pacificazione

     

    MAGENTA – Che ci fosse la possibilità di una rottura insanabile, ossia una clamorosa spaccatura tra il Pd e Marco Invernizzi a 40 giorni dal voto, per alcune ore è stato financo possibile.

    Razzano ‘stoppa’ la crisi

    Ma la mediazione attivata- come sempre- dal Mazzarino dei Dem locali, ossia Paolo Razzano, ha sortito nella giornata di venerdì e sabato i risultati attesi dal centrosinistra: scoppia la pace tra Marco Invernizzi e il partito di maggioranza della coalizione, intervenuto con le sue più alte sfere metropolitane- a partire dal segretario Pietro Bussolati- per scongiurare i venti di crisi.

    A quanto pare, ma i particolari dell’accordo sono tutti da definire (benché ci sia la cornice), Marzia Bastianello e Sergio Prato correranno alle elezioni comunali dell’11 giugno,anche se non con la ormai ben nota terza lista, che quindi non si farà. Ci saranno però loro due, nei confronti dei quali cade ogni veto del famoso civismo 3.0 di cui Ticino Notizie parlò nei giorni scorsi. Con ogni probabilità, correranno da indipendenti.

    Si chiude, insomma, con una soluzione ritenuta accettabile sia dal sindaco che dal Pd (e ovviamente dai due ‘oggetti politici del contendere’, ossia i due fautori del progetto di terza lista).

    Sarebbe stato del resto stato assurdo, da un punto di vista politico, liquidare un assessore iper attivo come la Bastianello o un esponente fortemente legato ai diritti civili (stessa bandiera propugnata per anni dal governo Invernizzi) come Prato.

    Non finisce quindi a tarallucci e vino, ma con una mediazione che scongiura lacerazioni profonde. Vince ancora una volta Paolo Razzano, anche se ovviamente c’è un’armonia piena da ritrovare. E una campagna elettorale da vincere, di certo non facile. Perché quando il centrodestra si presenta unito, a Magenta va sempre temuto fortemente, diceva sabato uno dei principali esponenti del Pd locale (e dell’Amministrazione).

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