Magenta, ragazzina ruba in un negozio, ma Giuseppe la pizzica: “Non aveva la minima vergogna”

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MAGENTA Ha visto una cover e l’ha infilata nella borsetta. Poi ne ha fatta scivolare un’altra. Infine anche delle unghie finte. Una ragazzina di non più di 15, 16 anni giovedì è entrata nel negozio Tengda, di via Mazzini. Nel pieno centro di Magenta. Una bella ragazza, ben vestita, che si è messa a rubare oggetti per una manciata di euro. Convinta di non essere scoperta. Senza la minima esitazione ed è questa la cosa più preoccupante.

Finché il titolare si è messo davanti alla porta e le ha chiesto gentilmente di rimettere al loro posto le cose che aveva rubato. Giuseppe Wang è il titolare del negozio. È di origine cinese e lo gestisce insieme alla moglie con tanta fatica. “Non è la prima volta che sorprendo un minorenne che ruba – commenta – ho riempito il locale di telecamere per tutelarmi”. Secondo Wang sono più le ragazze a rubare. Perché lo fanno? Impossibile saperlo, bisognerebbe chiederlo a loro. La ragazzina dell’altro giorno non aveva l’aria di una che le mancavano 10 euro per comprarsi qualcosa. Forse è una sfida, un gioco. Si sentono intoccabili e agiscono da padroni.

“Non l’ho obbligata a fare niente – aggiunge Wang – se l’avessi obbligata ad aprire la borsetta sarei passato dalla parte del torto e avrei rischiato perfino di finire nei guai. Forse c’era altra roba che aveva preso nella borsetta, solo lei poteva saperlo. Non ho chiamato i Carabinieri perché non sarebbe servito e nemmeno i genitori. Certo che se fosse successo in Cina quella ragazzina avrebbe passato dei brutti 5 minuti”.

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