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Magenta: quale futuro per l’area liberale popolare? Se ne parla mercoledì prossimo (ma senza il Sindaco Calati)

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MAGENTA – Abbiamo ricevuto poco fa la convocazione della conferenza indetta per mercoledì prossimo 3 luglio, alle 11, in Casa Giacobbe dal partito politico ‘Noi con l’Italia’ sul tema – di cui abbiamo scritto di recente anche noi su questa testata con toni, concedetecelo, un po’ balneari vedi http://ticinonotizie.it/magenta-scenari-politici-futuribili-e-se-ri-tornasse-il-grande-centro/ –  avente ad oggetto il futuro dell’area liberal popolare. 
Un argomento di grande attualità per la costruzione di una proposta politica unitaria che guarda sia allo scenario nazionale che a quello locale.
Ebbene, scorrendo l’elenco dei relatori balza subito all’occhio l’assenza – a nostro modesto parere significativa – del Sindaco Chiara Calati. 
Già; perchè é previsto l’intervento di tutto l’organigramma di Noi con l’Italia.
Partendo da Luca Del Gobbo, l’ex Sindaco di Magenta, già Assessore regionale e oggi Consigliere regionale di riferimento per il Magentino – e principale sponsor e supporter politico dell’allora candidato Sindaco nel 2017 – e a scendere,  Mariarosa Cuciniello,  Segretario cittadino di Noi con l’Italia,  Rocco Morabito, Assessore comunale di Noi con l’Italia, Massimo Peri, Capogruppo in consiglio comunale di Noi con l’Italia, Cristiano Del Gobbo, Consigliere comunale di Noi con l’Italia.
Insomma,  ci sono tutti. Manca solo il primo cittadino che fino a prova contraria, dovrebbe essere espressione di questa formazione politica.
E’ cambiato qualcosa in questi due anni governo cittadino? Sono mutate le dinamiche e gli equilibri all’interno della maggioranza di centrodestra? E’ in atto un riposizionamento politico del primo cittadino?  Il Sindaco intende smarcarsi e giocare un ruolo di garante di tutta la maggioranza di centrodestra, senza dipendere da un partito in particolar modo?  Le interpretazioni sono le più svariate….
Gli interrogativi sono tanti e, lasciatecelo dire, tutti validi. Anche perché verificate alla fonte le modalità organizzative dell’incontro, abbiamo avuto la conferma che non si è trattato certo di una dimenticanza. Ma immaginiamo di una scelta politica, che con buona probabilità è la conseguenza di una serie di incomprensioni che in questi poco meno di 24 mesi di governo locale si sono riproposte.  Ma questa naturalmente è una nostra lettura. Magari ci sbagliamo. Dopo mercoledì prossimo, certamente capiremo meglio lo scenario che si sta tratteggiando. Soprattutto a livello locale. E che non è più quello di due anni fa. 
Fabrizio Valenti

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